I Panini del Botanico Solitario

Ma come si fanno quei gustosissimi, sofficissimi panini che il nostro Umberto ci ha fatto assaggiare alla festa? La parola allo chef…

RICETTA DEI PANINI DI BOTANICO SOLITARIO portati alla festa del 23 Settembre 2011.

Ingredienti:
1000 g farina 00
550 g acqua calda (circa 40 °C)
2 cucchiai aceto (io uso quello di mele)
15 g sale
10 g zucchero
30 g olio evo
10 g lievito

per guarnire: 1 chiara d’uovo, semi di girasole, sesamo e papavero o qualsiasi altro a vostra scelta.

Procedimento:

Mescolare in una grossa ciotola la farina, il sale e lo zucchero.

In un bicchiere sciogliere il lievito con parte dell’acqua.

Mescolare l’aceto con il resto dell’acqua.

Versare il lievito sciolto sulla farina e poco a poco versare il resto dell’acqua sempre mescolando, alla fine aggiungere l’olio.

Versare il tutto sulla spianatoia ed impastare bene fino ad ottenere una massa omogenea ed elastica.

Mettere a lievitare l’impasto in luogo abbastanza caldo e protetto (io la rimetto nella ciotola e la copro con un panno).

Lasciar lievitare per almeno 1 – 1,5 ore finché raddoppia di volume (la durata dipende dalla temperatura esterna, d’inverno aumentare a 2 ore).

Nel frattempo tostare leggermente i semi in un padellino e poi disporli ciascuno in un vassoio di cartone o equivalente in strato sottile.

Riprendere l’impasto e rilavorarlo.

Dividere in quattro panetti.

Lasciar riposare 5 minuti coperto da un panno e poi prendere uno dei panetti, usando le mani farlo rotolare in modo da formare un rotolino di circa 4 cm di diametro e dividerlo in parti. Io lo ho diviso in 10 parti, se volete panini più grandi dividetelo in meno parti.

Prendete fra le mani ogni pezzetto e facendolo roteare cercate di dargli una forma più o meno sferica, in ogni caso avrete sempre le 2 tracce di dove avete tagliato il pezzo, potete passare una di queste tracce nella farina e appoggiarla sul piano in modo da farla diventare la base mentre quella opposta diventerà la parte superiore. Trattate così gli altri 9 pezzi.

In un bicchiere sbattete con una forchetta la chiara d’uovo per rompere la massa e con un pennello da cucina spennellate la parte superiore dei 10 panini.

Prendere delicatamente i panini con le mani e premere delicatamente la parte spennellata con la chiara sui semi. Lavorare così anche gli altri 3 panetti, si otterranno 40 panini. Porre quindi i panini in una teglia ricoperta da un foglio di carta da forno; lasciare abbastanza spazio fra l’uno e l’altro perché la lievitazione e la successiva cottura li faranno aumentare di dimensioni.

Proteggere la teglia per evitare il disseccamento dei panini, io uso delle bacinelle che metto sopra alla stessa capovolte oppure si può inserire la teglia in un grosso sacchetto di plastica chiudendone la bocca e cercando di sollevarlo perché non si attacchi ai panini.

Si procede ad una nuova lievitazione: da 1 a 2 ore a seconda delle condizioni quindi si inforna in forno già caldo intorno a 200 °C per circa 10 minuti, si abbassa quindi la temperatura a 180 °C e si termina la cottura per altri 20 minuti circa. Se volete una superficie ben dorata potete accendere il grill per qualche minuto alla fine della cottura.

MINI-VADEMECUM: 6aCaucaso

6aCaucaso con IndianaGigi, presentazione

Georgia e Armenia “a Caucaso” per un vecchio giovane blogger di 3 Uomini In Barca.
Specializzato nel salvataggio di scoiattoli in pericolo, gran maestro del combattimento con bastone contro le scimmie urlatrici,anche quest’anno svetta nella classifica dei nostri eroi: il 16 agosto tweetta da Yerevan:
“evento simpa: accendendo la stufa abbiamo fatto saltare la luce in tutto il paese, spegnendo anche le torri svan”.
In fondo lui l’illuminazione si trova in un altro modo. Per esempio, nella cella di un monastero dove passa il suo trentesimo compleanno, in fuga dai tamarri armeni.
IndianaGigi: l’inventore del sapone di aleppo, colui che anche quest’anno forgia la splendida locandina della festa barcaiola.

Griglia viaggio

l’itinerario del viaggio: GEORGIA – ARMENIA
durata del viaggio: TRE SETTIMANE

quanto si spende al giorno in media:
-per dormire: 10-12 EURO
-per il cibo: 5-8 EURO

posto consigliato per la nanna:
BOOMBOOLLY HOSTEL-TBILISI

non perdetevi:
1: SVANETI
2: LA VISTA SULL’ARARAT
3: VARDZIA

-santa guida, hai ragione tu (cose in cui la guida ci azzecca)
LE COSE CAMBIANO

-santa guida, ci sputo su (cose inaspettate, che smentiscono la guida)
È CAMBIATO TUTTO!

-sconsigli utili: (in generale ciò che non si deve fare)
ACCENDERE LA STUFA IN MONTAGNA (RISCHIO BLACKOUT TOTALE NELLA VALLE)
E ODIARE IL CORIANDOLO, NON CONVIENE!

-meta relax:: dove e sorseggiando cosa
FORSE BATUMI IN GEORGIA MA NON CI SIAMO ANDATI…
SORSEGGIARE LA CHACHA! OVUNQUE E A QUALUNQUE ORA (UNA SORTA DI GRAPPA LOCALE)

-la grande abbuffata: dove e assaggiando cosa:
OVUNQUE, SI MANGIA BENISSIMO E A POCO, MA IL CORIANDOLO È OVUNQUE!!
SPECIALITÅ: KATCHAPURI (FOCACCIONE RIPIENO E UNTO) E CARNAZZA A VOLONTÅ

-night life:
NON ABBIAMO MAI FATTO MATTINO :(
CMQ FORSE A YEREVAN

Attenzione: pericolo in corso! : luoghi da evitare assolutamente
ECHMIADZIN, PATACCHISSIMO

Mezzi:
per raggiungere la meta: compagnie aeree/tratte consigliabili:
VOLARE SU TBILISI
mezzo di trasporto preferito (quello che funziona meglio, più conveniente, più comodo):
COMODO: TAXI PRIVATO CON GUIDATORE (SE SI È IN 6 È PERFETTO)
CONVENIENTE: MARSHRUTKA, TAXI COLLETTIVO

Ricordati di mettere nella valigia:
SCARPONCINI, PANTALONI LUNGHI PER I MONASTERI E MACCHINA FOTOGRAFICA!

MINI-VADEMECUM Chinchallegri

Chinchallegri,presentazione

Loro sono in 7 ed il capofila non può che essere Perù -nickname eloquente dato all’elemento trascinante del gruppo- che dopo 11 anni fa ritorno nella madre patria, dove ad accoglierlo oltre alla nonna c’è una schiera di zie che se lo contende a suon di desajuno (tipica colazione peruviana con frattaglie e patate dolci fritte!).
Rafting,trekking,terme sulle Ande.
Colpo di scena: il D’Ovi – uno di loro- tira fuori la lingua e lecca un serpente.
E se le isole del lago Titicaca sono artificiali, beh,forse lo sono anche le così dette “donne indigene” che accolgono il nostro equipaggio intonando “Vamos à la playa”. Sembra di stare a Gardaland.
E allora via, verso l’Amazzonia, ai confini della cività.

Mappatura: l’itinerario del viaggio

- Lima [31 luglio - 2 agosto]
- Nazca [3 agosto - 4 agosto]
- Arequipa e Canon del Colca [5 agosto - 9 agosto]
- Puno [10 agosto]
- Copacabana e Isla del Sol (Bolivia) [11 e 12 agosto]
- Cuzco, Valle sacra e Machu Picchu [13 - 17 agosto]
- Puerto Maldonado e Rio Madre de Dios [18-20 agosto]
- Cuzco [21 agosto]
- Huacachina [22 agosto]
- Pisco, Paracas e Isle Ballestas [23-24 agosto]
- Lima [25 - 26 agosto]

durata del viaggio: dal 31 luglio al 26 agosto

quanto si spende al giorno in media:
-per dormire:
15 – 20 sol (colazione compresa di solito) che corrispono a 3.5 – 5.4 €, in Bolivia bastano 20 sol boliviani (=2 €) a Pisco abbiamo speso 6 sol (=1.8 €) in condizioni decisamente spartane…
-per il cibo:
nei mercati con 3-5 sol (0.8 – 1.20€) si pranza abbondantemente, o si fa colazione con ottimi e calorici succhi o frullati, nei ristoranti con 10 – 15 – 20 sol (=2.7 – 5.4€) si mangia una zuppa + piatto unico (riso + patatine fritte + carne o trota)

posto consigliato per la nanna:
-Arequipa in Calle Dante a 10 minuti a piedi dal centro c’è un Ostello (non ricordo il nome dell’ostello, ma il propretario si chiama Raul) è economico, ma soprattutto molto ospitale!
-Cuzco: Ostello Arco Iris: economico, ma soprattutto vicinissimo alla Plaza de Armas!

non perdetevi:
AREQUIPA è stata la città più carina: ci sono un sacco di possibilità: dal trekking, al rafting, alla mountain bike, ma anche solo girovagare per le stradine della città non è male!
AMAZZONIA: grazie alla nuova strada che collega CUZCO a PUERTO MALDONADO andare in amazzonia è velocissimo e merita di sicuro! chiedete di Saturnino!
CUZCO: l’ombelico del mondo… è una città ricca di tradizioni e di cultura: fermatevi a mangiare al mercato coperto e fatevi un giro nei dintorni! indimenticabile!

-santa guida, hai ragione tu:
in generale, a parte commenti soggettivi, la guida ci ha abbastanza azzeccato… però l’abbiamo usata meno del solito! secondo me aveva ragione a dire che non ne vale la pena di prendere l’aereo per vedere le linee di nazca!

-santa guida, ci sputo su:
la nostra guida aveva 2-3 anni, quindi i prezzi sono aumentati… se si tiene conto di non stringere troppo i tempi sulle tappe si possono benissimo evitare le guide in molti tratti (valle sacra, machu picchu…) e fare di più in autonomia!

-sconsigli utili:
si può fare tutto, ma con attenzione… attenzione ai biglietti turistici! si paga ovunque!! proprio dove non te lo aspetti… FATE LA TESSERA ISIC SE POTETE!!

-meta relax:
Huacachina in uno dei tanti alberghi con piscina ;-) sorseggiando un Pisco Sour!

-la grande abbuffata:
ovviamente il mercato coperto di Cuzco per assaggiare le 1000 possibili combinazioni di frutta!
-night life:
noi l’abbiamo fatto solo una volta, in una Pena di Lima! ma in Perù basta lasciarsi trascinare: la festa è ovunque!

Attenzione: pericolo in corso!
Irene direbbe Puno… non ci sono luoghi da evitare, basta stare attenti!

Mezzi:
per raggiungere la meta: ovviamente in aereo, da prenotare con largo anticipo (se trovate KLM o TAM è sempre meglio!)
mezzo di trasporto preferito: pullman notturni tutta la vita: sono comodi, economici, con sedili reclinabili e poggiapiedi, colazione a bordo e targhetta sui bagagli imbarcati!

Ricordati di mettere nella valigia:
antizanzare e k-way per l’amazzonia, scarpe da trekking, felpe (x la stagione invernale) torce elettriche (si parte a far trekking alle 4 o 5 del mattino…) la tessera internazionale dello studente (ISIC, fatela se potete ne vale la pena) una copia del passaporto (meglio portare in giro quella!) occhiali da sole! … almeno un libro di MARIO VARGAS LLOSA

Colonna sonora del viaggio: pata amarilla alpaquitay!

MINI-VADEMECUM: Mojo

Mojo, presentazione

Dopo il blues e il country quest’anno segue le tracce degli indiani d’America. Il motivo del viaggio è la 90esima edizione dell’Indian Inter-Tribal Ceremonial.
Con un racconto puntuale, sempre pregno di dettagli, la nostra Barca approda nel mondo dei Pueblos e nelle loro riserve.
Da Denver a White Sense attraversando praterie e sconfinati paesaggi. Ma con lei e la Pat stiamo anche in prima fila davanti a Robert Mirabal, artista impegnato nella salvaguardia dell’identita’di quella gente.
Le parole che racchiudono questa avventura stanno nel post intitolato “Mangia Pueblo Amore” (24 agosto). “E di sottile conoscenza di quel mondo” – aggiungiamo noi barcaioli.

Se è vero che il dreamcatcher acchiappa i sogni, Mojo quest’anno ha acchiappato i nostri!

Mappatura: l’itinerario del viaggio
Colorado (ovest), Utah (est), Arizona (for corners region), New Mexico (tutto), Chicago

durata del viaggio
1 mese

quanto si spende al giorno in media:
-per dormire – nanna tra i 50 e 80 U$ la doppia a notte
-per il cibo – pappa tra i circa 20 U$ al giorno

posto consigliato per la nanna..super8, days inn, motel6, best western

non perdetevi.:
1, White Sands (alamogordo, sud-est del new mexico)
2, Acoma sky city, Taos pueblo, Mescalero apache reservation (new mexico)
3, Chaco Canyon (nord-ovest del new mexico), sand creek massacre historic site (sud-est del colorado)

Santa guida, hai ragione tu (cose in cui la guida ci azzecca).
non l’ho portata, mi sono affidata ai miei appunti

-sconsigli utili: (in generale ciò che non si deve fare)
visitare i pueblos e le riserve indiane senza prima chiedere il permesso agli uffici tribali e, se fossero chiusi, agli abitanti

Meta relax:: dove e sorseggiando cosa
nei tanti saloon sparsi nelle piccole comunità del new mexico

La grande abbuffata: dove e assaggiando cosa (specialità locali, ristoranti da consigliare)
-fry bread con green chili, tipico dei nativi americani del new mexico. piccantissimo e delizioso.
-bellissimo e spartano il “blue bar” a glenwood nel gila national forest (sud-ovest del new mexico)

Night life:
a chicago: buddy guy’s legend nel southloop
b.l.u.e.s. nella old town

Attenzione,pericolo in corso! (luoghi da evitare):
non ho trovato nulla che non valesse la pena vedere

Mezzi:(per raggiungere la meta: compagnie aeree/tratte consigliabili)
milano-francoforte-denver con la Continental Airlines e American Airlines, ma se potete usate la british airways via londra

mezzo di trasporto preferito, quello che funziona meglio, più conveniente, più comodo:
dodge charger aka “la bestia”

Ricordati di mettere nella valigia:
se vi dimenticate qualcosa fate i vostri acquisti nelle riserve indiane

Colonna sonora del viaggio:
Indian sunset di Elton John

MINI-VADEMECUM: HAPPY ROMEOS

Quando la pioggerella del nord non è mai fastidiosa ma semplicemente romantica allora parliamo di loro: una coppia che fa della Fiat Panda una capanna per andare a zonzo in Irlanda. Qui oltre le fate e gli gnomi incontrano un personaggio inaspettato, rinchiuso in una vetrina…Tiziano Crudeli…no, il nostro cantore rossonero non è vittima di un incatesimo, il suo faccione è incorniciato nella vetrina dell’agenzia di scommesse Ladbrokes..perchè lui ne è testimonial.
riempiono il blogger di tramonti, colazioni tranquille birra sidro. L’angolo distensivo della barca, lì sull’isola verde, dove felicemente tornano dopo 11 anni…felicemente..e come non poteva essere così? Loro infatti sono gli Happy Romeos.

Itinerario del viaggio:
14/8 Kilkenny
15/8 Kilkenny
16/8 Kilkenny => Cashel => Cahir
17/8 Cahir => Killarney
18/8 Dingle – Killarney
19/8 Ring of Kerry – Killarney
20/8 Killarney => Glengarriff => Bonane => Clonakilty
21/8 Clonakilty => Timoleague => Kinsale => Cork
22/8 Cork
23/8 Cork => Cobh => Tramore
24/8 Tramore => Waterford => Gorey => Glendalough
25/5 Glendalough => Dublin
26/8 Dublin
27/8 Dalkey – Dun Laoghaire
28/8 Dublin Airport

Durata del viaggio:
14 giorni

Quanto si spende al giorno in media:
per dormire – nanna: €. 20,00 / €. 35,00 a testa (ostelli / B&B)
per il cibo – pappa: €. 25,00 circa a testa

Posto consigliato per la nanna:
Ostelli (An Oige – Irish Youth Hostel Association / Independent Holiday Hostels of Ireland)

Non perdetevi:
1. Rock of Cashel
2. Penisola di Dingle (in particolare Slea Head)
3. Ring of Kerry
4. Glendalough
5. Dalkey Island (raggiungibile in barca)

Santa guida hai ragione tu:
suggerimenti su località poco conosciute (Dalkey, Tramore)
indicazioni sui pub

Santa guida ci sputo su:
indicazioni su ristoranti (generiche, principalmente orientate su locali di livello medio-alto, spesso trascurati quelli poco battuti che però abbiamo scoperto da soli)

Sconsigli utili:
guidare automobili col volante a sinistra (estremamente scomodo e faticoso, meglio noleggiare auto “locali”)
mangiare in ristoranti italiani (qualità medio-bassa, prezzi esagerati)
mettere in valigia scarpe col tacco o vestiti particolarmente eleganti (non servono, neppure di sera)

Meta relax:

pub + birra/sidro + musica tradizionale (praticamente un classico)
enoteche / sale da tè / café letterari

Con le gambe sotto il tavolo – la grande abbuffata:
Quinlan’s Seafood Bar (Killarney)
Lynhams of Laragh, est. 1776 (Laragh)
Café Irie (Dublin, Temple Bar)

Nightlife:
The Pump House (Kilkenny)
De Barra’s (Clonakilty)
Sin È (Cork)
Fred Zeppelin (Cork)
Gypsy Rose Rock + Blues Club (Dublin)

Attenzione: pericolo in corso!
Niente da dichiarare

Mezzi:
per raggiungere la meta: aereo (RyanAir o anche AerLingus, verificare tariffe più convenienti perché ci sono piacevoli sorprese)
mezzo di trasporto preferito: sicuramente l’auto (linee ferroviarie non molto estese, bus non frequentissimi), più che altro perché permette di raggiungere località lontane dalle principali direttrici o, come raccontato nel blog, capitarci per caso
le città sono tutte tranquillamente vivibili e percorribili a piedi; se a Dublino si alloggia in periferia, si possono utilizzare comodissime linee tranviarie (€ 4 andata e ritorno, circa mezz’ora di tragitto)

Ricordati di mettere in valigia:
k-way / mantella / cappellino idrorepellenti
adattatori per prese di corrente britanniche (utilissima anche una ciabatta con più prese se si viaggia con cellulari, netbook, ipod ecc. da ricaricare)
disco orario (non previsto generalmente nella dotazione delle auto a noleggio, ma utilissimo nei centri urbani)
lucetta per lettura notturna (quella che si aggancia al libro, molto utile se si condivide una stanza d’ostello con più persone)
scarpe sportive e da trekking

Colonna sonora del viaggio:
The boys are back in town (Thin Lizzy)
Whiskey in the jar (The Pogues and The Dubliners)
Voce di Tiziano Crudeli

MINI-VADEMECUM: LE MIGLIORI AMICHE DELL’ORSO

Un Interrail per festeggiare la tanto agognata maturità, attraversando il nord europa, parola d’ordine: “couchsurfing”. Infreddolite da Copenaghen, trovano poi la loro dimensione a Berlino, dove alloggiano in un ex monastero, mentre una bizzarra ragazza israeliana si aggira di notte con un materasso sotto braccio. Ma loro non hanno paura di nulla, si inquietano solo quando sentono “rumori indistinti provenire dal cassetto”di May Linn, che ha un’idea un po’ più ampia sull’utilità dell’apribottiglie. Simpatiche, brillanti, perfettamente a loro agio tra “frustini di cuoio e mafia russa”, formano una squadra. E sono più semplicemente amiche: le migliori amiche dell’orso!

mappatura: l’itinerario del viaggio: Amsterdam, Copenhagen, Stoccolma, Oslo, Bergen, Berlino, Praga, Budapest.
durata del viaggio 22 giorni circa

quanto si spende al giorno in media:
-per dormire – nanna: Nei paesi scandinavi circa 18 euro (facendo Couchsurfing nulla), a Berlino sui 13 euro e anche di meno, a Budapest 7-8 euro.
-per il cibo – pappa: 10-12 euro, contando un pasto fuori casa e uno cucinato in ostello.

posto consigliato per la nanna.. a Berlino: Tree Little Pigs

non perdetevi. Copenhagen: parco del castello al tramonto (Kongenshave o Rosenborg Slotshave, non ci ricordiamo bene quale dei due)
Stoccolma: scogli di Skinnarbacken di sera/notte
Bergen: belvedere e mercato del pesce, Fantoft Stavkirke
Oslo: Viegelandspark, l’Opera, museo di Munch.
Berlino: Tackeles, quartiere ebraico.
Praga: cimitero ebraico.
Budapest: terme di Gellert
1, 2, 3 mete

-santa guida, hai ragione tu (cose in cui la guida ci azzecca) indicativamente i posti dove mangiare e pernottare.

-santa guida, ci sputo su (cose inaspettate, che smentiscono la guida) gli orari dei posti dove mangiare, ma solo qualche volta.

-sconsigli utili: (in generale ciò che non si deve fare) Non mangiare pizza neanche per disperazione o per economia, non partire sperando nel bel tempo, non prendere i mezzi pubblici, sono un salasso, non tentare di cenare dopo le 20.00.
A Stoccolma bisogna avere 20 anni per bere.

-meta relax:: dove e sorseggiando cosa Budapest, terma Gellert.

-con le gambe sotto il tavolo/la grande abbuffata: dove e assaggiando cosa..specialità locali, ristoranti da consigliare… Amsterdam: De Peper, chioschi di patatine fritte al momento in giro per la città
Copenhagen: “Pic Nic”
Stoccolma: Bla Porten Cafe, vicino al Djrgarden
Bergen: mercato del pesce
Praga: U Medvidku, Popo Cafe Petl
Budapest: Pozsonyi Kisvendeglo

-night life:
Berlino: Clash e Prater (il primo è un locale alterantivo e il secondo un Biergarten)
Praga: Atmosphere

Attenzione,pericolo in corso! (luoghi da evitare assolutamente):
Ostello di Oslo: Vandrerhjem Hotelkien

Ricordati di mettere nella valigia:
K-way, felpe, discreto numero di calze, sciarpe

Colonna sonora del viaggio
Pj Harvey – “The Golden Land”

MINI-VADEMECUM: BEAT BEAT

Un viaggio verso gli States, sulla strada come Jack Kerouak, con la convinzione che “più che mete mi piacerebbe semplicemente attraversare i posti imbevuti dalla vita degli altri uomini…ha in se’ una connotazione di fine che non è quel che cerco”. Qualsiasi cosa voglia dire, una cosa è certa: a Marco piace fare cose e vedere gente. From USA with hot dogs, here comes the Beat Beat!!”.

mappatura: l’itinerario del viaggio

CALIFORNIA (Los Angeles, San Diego, Calico la “ghost town”, varie località di mare -consigliatissima Laguna Beach- e altre minori nell’entroterra)
NEVADA (Las Vegas)
UTAH (Saint George, Zion National Park)
ARIZONA (Grand Canyon)

durata del viaggio: 3 settimane

quanto si spende al giorno in media:
-per dormire – nanna (dai 35 dollari per uno squallidissimo motel ai 100 per una signora camera, estate 2011 1 euro vale 1,44 dollari, cambio valuta molto conveniente per gli europei)
-per il cibo – pappa (dai pochissimi dollari per un hot dog ai 20 dollari per un buon pasto di carne e dolce, quasi inutile cercare alcol nei ristoranti e in qualsiasi locale di fast food, non sganciano nemmeno una birra)

posto consigliato per la nanna..
(eh… dipende… mi sento di consigliare sicuramente il New York New York a Las Vegas, ottimo trattamento per un buon prezzo. Il costo varia nei giorni della settimana aumentando verso il we)

non perdetevi.:
1, 2, 3 mete (Grand Canyon, Las Vegas, la strada)

-santa guida, hai ragione tu (cose in cui la guida ci azzecca)
(non avevo guide)

-santa guida, ci sputo su (cose inaspettate, che smentiscono la guida)
(senza una guida si ha la possibilità di chiedere di volta in volta alla gente del posto dove andare e cosa fare)

-sconsigli utili: (in generale ciò che non si deve fare)
(superare i limiti di velocità!!!)

-meta relax: dove e sorseggiando cosa
(A Laguna Beach qualsiasi cosa vi piaccia ve la gusterete e vi rilasserete)

-con le gambe sotto il tavolo/la grande abbuffata: dove e assaggiando cosa..specialità locali, ristoranti da consigliare…
(In qualsiasi buona steak house troverete delle ottime carni, la catena Denny’s ne offre una buona varietà)

-night life: i posti più fighi 1/2, quelli dove si sgama di più, quello che tireresti le 6 del mattino
(Tutto il centro di Las Vegas)

Attenzione: pericolo in corso! : luoghi da evitare assolutamente
(I motel troppo economici)

Mezzi:
per raggiungere la meta: compagnie aeree/tratte consigliabili
mezzo di trasporto preferito: quello che funziona meglio, più conveniente, più comodo
(La Swiss air è cara ma molto comoda. Per spostarsi negli States assolutamente l’auto)

Ricordati di mettere nella valigia…
(Purtroppo è l’emblema degli Stati Uniti, tutto si paga: i soldi!!!)

Colonna sonora del viaggio: è la firma di chi ha intrapreso questo viaggio (1 solo brano musicale che portate voi blogger)
(Direi tutta la colonna sonora di I’m not there, le canzoni di Bob Dylan, uno su tutti “Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again”)

MINI-VADEMECUM: Auto-Mutuo-Aiuto

Auto-Mutuo-Aiuto,presentazione

Tutto cominciò da una bottiglia che a fine serata esclamò: Thailandia! E’ questa la medicina che ci vuole per guarire tre giovani precari afflitti da singletudine, sonni arretrati e il legame d’amore e odio per Milano.
E se è questione di salute, cioè se è il medico – o meglio una boccia di vino! – ad ordinarlo, allora sì che è il caso di vincere la disorganizzazione generale e partire. Perché fra un monsone e l’altro possono accadere eventi straordinari: per esempio si possono incontrare “i migliori amici dell’uomo”,come l’ormai celebre Stronzus Marinus, così tenero e brutto da fare quasi schifo. Ed è proprio guardando questa creaturina che l’autostima dei nostri eroi risorge improvvisamente. Arrivano persino ad iscriversi ad un corso di cucina a Bangkok e decidono che nella vita è anche possibile diventare ricchi. Basta crederci. O basta affidarsi ad un gatto capital comunista.

Thailandia e Laos. Terapia riuscita o quasi: perché il riadattamento è lento…

Mappatura, l’itinerario del viaggio:
Thailandia: Bangkok, Ko samet, Chiang mai; Laos: Huay xay, Pak beng, , Luang prapang,; Thailandia: Ko phangan, Ko tao, Ayutthaya, Bangkok

Durata del viaggio:
4 settimane

Quanto si spende al giorno in media:
-per dormire – nanna:
abbiamo speso da 3 a 12 € a testa in guesthouse con camera tripla di qualità assolutamente variabile (ma non direttamente proporzionale al prezzo!)
-per il cibo – pappa:
abbiamo speso da 1€ (animale -probabilmente domestico-grigliato per strada da signora con cappello di paglia a punta) a 15€ (per una cena stile bourguignon in ristorante simil fighetto milanese con musica lounge)

Posto consigliato per la nanna…
Auto-mutuo-aiuto ha dormito troppo poco per dare una valutazione attendibile!

Non perdetevi:
-Bottle Beach a Ko Phangan: il barcaiolo vi porterà in un paradiso dove abbandonerete le scarpe e ritroverete il vostro “selvaggio io”…per la nostra terapia è stata la svolta!
-Luan Prapang: storica e raffinata capitale del Laos immersa nella giungla, una città cosi magica che ci ha rapiti per una settimana (e pensavamo di starci due giorni!)
-Tanote Bay: barriera corallina a riva piena di fratellini di Nemo e avventurosi scogli da cui tuffarsi e soddisfare il Rambo che c’è in te!

Santa guida, hai ragione tu (cose in cui la guida ci azzecca):
Ottimo il formato a mattoncino della Lonely della Thailandia per appoggiarci sopra le stanche natiche quando non c’è niente di meglio…
Di quella del Laos abbiamo apprezzato le pagine bianche in fondo, per scriverci i contatti delle persone appena conosciute…

Santa guida, ci sputo su (cose inaspettate, che smentiscono la guida):
L’isola di Ko Samet viene descritta come un tripudio di spazzatura, affollamento e malaria…e invece abbiamo trovato un posto delizioso, pulito e tranquillo.
La Lonely ammonisce che è altamente pericoloso guardare fisso negli occhi gli aggressivi cani randagi di Ayuttaya: noi siamo riusciti in un solo giorno ad “adottare” una dozzina di teneri cuccioli…e poi, ma chi è quel pirla che si diletta a guardare fisso negli occhi i cani??

Sconsigli utili: (in generale ciò che non si deve fare):
-non fatevi condizionare dalla guida
-non angosciatevi per improbabili truffe e/o insetti tropicali,
-vedete di non arrivare alla stazione ferroviaria di Bangkok alle 3 del mattino

Meta relax, dove e sorseggiando cosa:
spiaggia raggiungibile a piedi di Ko samet…soprannominata “all inclusive” : tramonto spettacolare, mojito frozen alcolico il giusto, baretto con musica reggae, donna corpulenta che ti massaggia

La grande abbuffata: dove e assaggiando cosa (specialità locali, ristoranti da consigliare)
Chang Mai, nei pressi del mercato del cibo, localino 2 metri per 2 inclusa area frittura con propietario tuttofare (cuoco e cabarettista!): a scapito delle apparenze i piatti più gustosi che abbiamo assaggiato. Purtroppo non vi sappiamo dire il nome: l’insegna non c’era…
In generale in Thailandia non perdetevi il Pad-Thai e i piatti a base di Green, Red e Panang Curry, mentre in Laos testate il Koi Chicken o Beef e l’immancabile sticky rice. Ovunque fate overdose do deliziosi frullati di frutta…e quando vi sembrano troppo sani optate per quello di biscotti Oreo con banana!

Night life

In Thailandia (paese civile) la musica è spesso dal vivo…e noi l’abbiamo apprezzato sudandoci le piste da ballo fino a tarda notte. I posti migliori: 1)Riverside a Chang Mai, locale sul fiume zeppo di giovanissimi e fattissimi Thai moooolto rockettari; 2) Locale tutto di legno lambito dalle onde a Ko Tao…se volete rimorchiare non avrete nessuna difficoltà! 3) nella via principale di Ayuttauya locale con live imopvvisato, assolutamente multiculturale e soprattutto multialcoolico!
In Laos il coprifuoco dettato dalla vita dei monaci è alle h.23…

Attenzione, pericolo in corso! (luoghi da evitare assolutamente)
Pool party al Coral Bay di Ko Phangan: non arrischiarti ad andarci se hai èpiù di 22 anni… e di solito prima di uscire ti vesti!

Mezzi: per raggiungere la meta (compagnie aeree/tratte consigliabili)
Gulf Air su Bangkok e voli interni (Air Asia è uper economica, ma Lao Airlines sta sicuramente in aria…l’abbiamo sperimentato!)

Mezzo di trasporto preferito(quello che funziona meglio, più conveniente, più comodo)
Mezzo di alta classe: autobus classe VIP, 16 euro per ogni tipo di lusso.
Simpatico, agile e fantasioso: tuk tuk (alias vari adattamenti dell’ape car) … in tutta la Thailanida e il Laos a qualunque ora, a prezzi sempre contrattabili!

Ricordati di mettere nella valigia:
Nella stagione delle piogge l’umidità e la pioggia ti uccideranno: procurati ventilatore a mano, filo e mollette per stendere in camera, Autan contro le zanze.
Considera che capelli e peli cresceranno a una velocità a te sconosciuta, procurati del diserbante!
In Thailandia il resto è disponibile in supermeracati ben più forniti dei nostri e soprattutto aperti 24 ore, mentre in Laos c’è una bancarella per ogni cosa!

Colonna sonora del viaggio
-Marta (AIUTO) : Le navi – Daniele Silvestri (…molto rappresentativa dello spirito con cui siamo partiti!)
-Simona (AUTO): Another Sunny Day – Belle e Sebastian ( …proprio quando è spuntato il sole dopo una settimana di pioggia tropicale, verso il confine con Laos)
-Massimiliano (MUTUO) :…il solito indeciso!

MINI-VADEMECUM: LaFra e Cindo

La Fra e Cindo, presentazione

Ci sono diversi modi di viaggiare e c’è chi tra di voi sceglie di arrivare a Pechino attraversando mezza Asia: una fissa di lei (La Fra) assecondata da Lui (Cindo).
Pavesi, entrambi avvocati, una trentina d’anni sulle spalle e -questo è il
Cindo- due menischi rotti sciaguratamente giocando a calcio.
Quest’anno si riparte da dove si è arrivati l’anno scorso,si riprende il viaggio da dove si è gustato l’ultimo piatto di ravioli ripieni di montone,ovvero da Tashkent, per poi spostarsi sempre più a est.
13 post per un racconto che si snoda tra Uzbekistan, Kyrghizstan e la Cina, dove c’è una Pechino da avvicinare piano piano, una meta da corteggiare: Pechino,una chimera.

Mappatura: l’itinerario del viaggio
Uzbekistan (Valle di Ferghana), Kirgzstan, Cina (Xinjiang)
Durata del viaggio: 22 giorni

Quanto si spende al giorno in media:
nanna -per dormire: tra i 30 ed i 70 euro
pappa -per il cibo: tra i 10 e i 15 euro

Posto consigliato per la nanna:
le famiglie kirghise ad Arlanbob selezionate dalla ong CBT (vedere il sito!)
le yurte sul lago Song Kol

Non perdetevi…1, 2, 3 mete
-in Kirgzstan il lago Song Kol e il caravanserraglio Tash
-Rabat
-in Cina il mercato domenicale di Kashgar

Santa guida, hai ragione tu (cose in cui la guida ci azzecca:
praticamente tutto

Santa guida, ci sputo su (cose inaspettate, che smentiscono la guida):
non fidarsi troppo delle indicazioni relative ai visti (le regole cambiano troppo velocemente!)

Sconsigli utili (in generale ciò che non si
deve fare):
inutile arrabbiarsi se, in Cina, tutti vi passano davanti….
il concetto di “coda” è praticamente sconosciuto!

Meta relax, dove e sorseggiando cosa:
in riva al Song Kol sorseggiando una birra Baltica

La grande abbuffata: dove e assaggiando
cosa(specialità locali, ristoranti da consigliare)

-ristorante Eden di Kashgar mangiando uno qualsiasi dei suoi mille kebab
-in una qualsiasi bettola di Tashkorgan mangiando un piatto fumante di laghman

Night life:
noi a letto massimo alle dieci!

Attenzione! pericolo in corso!(luoghi da evitare):
praticamente nessuno…in barba al pavido Frattini!

Mezzi: per raggiungere la meta (compagnie aeree/tratte consigliabili) e mezzo di trasporto preferito (quello che funziona meglio, più conveniente)

-Air Baltic per i collegamenti con le ex repubbliche sovietiche
-China Southern Airlines per la tratta Urumchi/Mosca

Ricordati di mettere nella valigia:
-antibiotico generico
-Stopper per tutti
-vestiti termici (se avete in programma di dormire in yurta oltre i 3000 metri)
-un velo per lafra

Colonna sonora del viaggio:
Susanna di Adriano Celentano

Fine

E il viaggio finisce qui, nell’aeroporto di Kos, uno di quegli aeroporti talmente piccoli che sembrano un’autostazione di pullman. Kos è stata un po’ una delusione rispetto a Syros e Patmos: villaggi vacanza coi braccialetti colorati per gli all inclusive, schiere di di ombrelloni colorati sulle spiagge, colazioni e pasti a buffet dove la gente si ingozza nemmeno venisse dal terzo mondo. In pratica tutto il campionario della località vacanziera. Mancavano solo i risciò e poi potevi dire di essere sulla riviera romagnola (in realtà al posto dei risciò le strade erano impestate da dei tamarrissimi veicoli in stile go kart rialzato affittato da gente altrettanto tamarra per 15 euro al giorno). Ma facendo attenzione si poteva capire che invece di essere a Riccione ci si trovava in Grecia e quella costa, a 5 km di distanza, che vedevo dall’altra parte del mare dalla terrazza del ristorante apparteneva alla Turchia. Lo capivi quando incontravi un posto di guardia dell’esercito circondato da filo spinato, lo capivi perché sotto la torretta di guardia avevano disegnato un’enorme bandiera greca sul terreno usando pietre pitturate di bianco e blu. Sembrava dicesse “questa è terra greca, intesi?”. E l’ho capito oggi venendo in aeroporto incontrando in direzione opposta una decina di camionette dell’esercito coi soldati dentro. E chissà se un giorno si sistemerà anche questa faccenda.

picoTesla

Piesse: ma perché i tassisti greci corrono come matti (facendomi rischiare la vita) anche se gli dici che se ampiamente in anticipo?!?)