Shangri-La nello Yunnan

Carissimi, finalmente siamo arrivati alla meta finale del viaggio: la mitica Shangri-La! Ora che avremo tempo per rilassarci un po’ potremo mandarvi i riassunti delle scorse giornate, dopo esserci scusati ancora una volta per i prolungati silenzi, ma insomma, si fanno cose, si vede gente,… Eccovi quindi i primi due giorni dopo il nostro arrivo a Kunming, capitale dello Yunnan.

Martedì 18

Alle 9,30 lasciamo il patio dell’albergo dopo aver fatto colazione al suono di un pianoforte immerso tra banani e palme, che contribuisce parecchio a creare una atmosfera davvero piacevole. Anche la colazione è ottima e abbondante ..quasi un peccato partire…ma Dali ci attende. Ci arriviamo dopo un viaggio di 4 ore tra colline, villaggi con dinosauri e funghi dipinti sui muri. Qui ogni villaggio cerca di attirare con quello che ha di meglio. I funghi ci sono davvero, ma per i dinosauri è un’altra storia. Pare che qualche anno fa abbiano scoperto da queste parti un osso fossile e su quello hanno costruito un business turistico. Qualcuno dice che l’osso era falso, ma il business continua e i dinosauri dipinti sui muri delle case funzionano comunque …. Misteri del turismo cinese! Arriviamo a Dali che si rivela essere proprio quello che ci aspettavamo: una specie di supermarket di bottegucce che vendono tutte le stesse cose e invase da turisti .Ci divertiamo comunque a girare tra le viuzze piene di cibi e cianfrusaglie coloratissime, turisti cinesi che si fotografano in pose improbabili e occidentali che sembrano venire direttamente da Woodstock….. qui , nei boschi attorno al paese, cresce spontanea un’erba che amano molto. Troviamo riposo in un tranquillo alberghetto dopo una cena un po’ deludente: una frittata invece del pollo…. Forse abbiamo sbagliato a interpretare l’età sul menù in cinese.

Il giorno dopo ci affidiamo a un simpatico e intraprendente signore appartenete all’etnia locale Bai che ci porta in giro nei villaggi attorno al lago. Così scopriamo che la zona è bella e non è fatta solo di negozietti, anche se tutto gira comunque attorno ai turisti, compresa la pesca col cormorano che sembra essere una attività tipica della zona. I pescatori ci sono e pescano davvero, circondati da barchette piene di turisti che seguono tutte le fasi scattando centinaia di foto (anche noi naturalmente) e pagano per questo un biglietto che vale certamente di più del pesce pescato. Comunque è una esperienza interessante e divertente. Giriamo poi altri villaggi visitando un mercato, questo sì davvero locale, pieno di verdure, colori e donne in abiti tradizionali e una fabbrica di batik dove Clelia acquista una quantità di tovaglie sufficienti per diverse doti.

Per ora è tutto, promettiamo di mandare presto aggiornamenti!! Baci! Shangri-La

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