Archivi del mese: luglio 2011

Anchorage #4

(la prima copertina per vinile, disegnata da Alex Steinweiss)

Oggi vi racconto la storia dell’uomo che ha inventato le copertine dei dischi in vinile, Alex Steinweiss, che è morto la settimana scorsa all’età di 94 anni, lasciandoci in eredità, oltre che intuizioni e immagini bellissime, anche quell’idea di quadratino illustrato che ci ha seguito fino agli iPod. E poi, mentre al Cairo è in corso Arab Tech 2011 e si moltiplicano le conferenze internazionali e i gruppi di studio ad alto livello sull’attivismo politico via web, vi propongo una delle riflessioni del laboratorio Activate messo in moto dal quotidiano Guardian con conferenze a Londra e New York.

♫ Le musiche di oggi erano “Constant Now”, nuovo singolo dei dEUS, e “Options dei Gomez

Ecco la puntata di oggi:

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Anchorage #3

Questa domenica vi racconto del nuovo format tv di Al Jazeera in inglese, The Cafe, nelle prime due puntate una discussione sui temi che si trova ad affrontare l’Egitto, con Ayman Moulyedhin. Della chiusura della grande catena di librerie Borders, salutata con la stessa nostalgia che si levò per le piccole librerie costrette a chiudere da Borders quindici anni fa. E infine del nuovo documentario di Errol Morris, Tabloid, che esce proprio nella settimana dello scandalo intercettazioni in Inghilterra, con la chiusura del News of the World e l”udienza del magnate Rupert Murdoch davanti alla commissione parlamentare.

♫ Le musiche di oggi erano “#Jan25Egypt” di Omar Offendum con The Narcysist, Freeway, Ayah e Amir Suleman” e “The sellout” di Macy Gray

Ecco la puntata di oggi:

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Anchorage #2

Puntata dedicata allo scrittore David Foster Wallace, a tre anni dalla morte. In autunno esce anche in Italia il suo romanzo incompiuto Il re pallido. Una sintesi della tavola rotonda che il Daily Beast ha organizzato perché un gruppo di scrittori si confrontasse su The Pale King; l’articolo criptato su facebook che il New Yorker ha commissionato a Jonathan Franzen, in cui lo scrittore affronta dopo due anni l’argomento del suicidio del suo amico; e infine, l’omaggio di Zadie Smith a David Foster Wallace nella sua raccolta di saggi Cambiare idea.

♫ Le musiche di oggi erano “Illuminine” di Thurston Moore e “Dust and water” di Anthony & the Johnsons

Ecco la puntata di oggi:

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Anchorage #1

(Cy Twombly ritratto da Michael Stravato del NYT)

Ecco la prima puntata del nuovo settimanale estivo di cultura in rete, Anchorage, in onda ogni domenica alle 12. In questa puntata un ricordo del pittore americano Cy Twombly + una sintesi dell’intervento del guru del software libero Richard Stallman alla #notterete del 4 luglio a Roma in solidarietà con le proteste dei netizen contro la delibera AgCom + il racconto di come gli spettatori dei cinema egiziani stanno boicottando le star che non hanno appoggiato la rivoluzione.

♫ La canzone è “Unrequited love” di Likke Li

Ecco la puntata di oggi:

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rivoluzionata

La postazione per ricaricare i cellulari, piazza Tahrir, Cairo, 1° febbraio 2011, fotografia di Ed Ou

“Dicasi rivoluzione (dal tardo latino revolutio-onis, rivolgimento, cfr. re-volvere, rivolgere) un mutamento improvviso e profondo che comporta la rottura di un modello precedente e il sorgere di un nuovo modello. Rivolgimento, ciclo, rotazione completa.”

Oggi ultima puntata. Molti di voi mi hanno chiesto di dire in questa puntata cosa ha significato questa stagione per me, come sono le cose viste da dietro il microfono. Cerco di sintetizzare dicendovi che è stata una stagione formidabile, inaspettata, irripetibile – il mondo ci è cambiato intorno e addosso, e sono contenta di essermi trovata al posto giusto insieme a voi per fargli posto, accettando anche di esserne trasformata. Un giorno alla volta, abbiamo vissuto una storia più grande di quanto potessimo immaginare, abbiamo avuto il privilegio di entrare in vite lontanissime da noi, abbiamo imparato, abbiamo esplorato le possibilità che ci ha offerto la rete, e intravisto le nuove sfide delicate che ci pone. Abbiamo imparato a credere nella potenza e nella poesia di alcuni strumenti, e al contempo a diffidarne. A tratti, il confine fra la ricerca di racconti attendibili e la passione civile si è fatto labile, e mi ha costretto a riflettere su molte cose. Ma la cosa a cui tengo di più è che in onda e su Twitter abbiamo creato insieme una comunità di discussione, uno spazio pubblico. E la trasmissione ne è stata completamente cambiata, diventando anche l’esperienza più intensa, difficile e bella di tutta la mia vita radiofonica.

Sono centinaia i blogger, i moderatori della rete, i tweep, i giornalisti e i fotografi che hanno fornito contenuti e racconti alla trasmissione – tutti i loro nomi e i loro pezzi originali sono segnalati nelle puntate d’archivio. Ma più di tutti sono stati importanti per me i tweep egiziani, epicentro di una narrazione non sempre lineare, non sempre facile, a volte dolorosa, ma le cui onde sono arrivate, mese dopo mese, piazza dopo piazza, risveglio dopo risveglio, fino alla città da cui trasmetto – e sento che continueranno a cambiarci ancora per molto tempo.

Durante l’estate continueremo a sentirci sulla timeline di Twitter, ci sentiamo con un’ora di musica tutti i lunedì pomeriggio alle 14, e qui sul blog posterò i podcast del settimanale estivo di cultura e rete, Anchorage, che andrà in onda ogni domenica alle 12.

Oggi per salutarvi due post simbolici; un ultimo post dal Cairo, dove si lotta ogni giorno per la transizione verso la piena democrazia; e la traduzione che mi avete chiesto del post di Bruce Springsteen con l’orazione funebre che ha pronunciato per Clarence Clemons. Buona estate a tutti.

♫ La canzone di oggi era “Hard times” di Bruce Springsteen & the E Street Band (Stephen Foster)

Ecco la puntata di oggi:

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