Syriana

Ieri si è aperto un debole spiraglio sulla terribile situazione in Siria, delicata dal punto di vista politico e insostenibile per la repressione che sta provocando (da 15 a 30 morti al giorno, da settimane). Assad avrebbe accettato il piano predisposto per lui dai paesi del Golfo. Se non lo applicherà, in ogni caso, sono previsti soltanto altri colloqui, per cui lo scetticismo è d’obbligo. Intanto la Tunisia ha cacciato l’ambasciatore siriano e chiuso l’ambasciata. Il primo effetto dell’assenso al piano, però, potrebbe essere l’apertura all’ingresso dei giornalisti nel paese. Finora il grosso delle testimonianze soprattutto video che ci arrivano in rete dalla Siria (confermabili, come ricordava Andy Carvin al recente Ausace di Beirut, al 90%) ci giungono per vie traverse, rimbalzando sui siriani in esilio e aggirando blocchi e censure (un’azienda americana conferma l’utilizzo di suoi strumenti per il blocco), ma non esiste una vera e propria rete di testimonianze affidabili paragonabile a quella di Tunisia e Egitto – il governo ha il suo Esercito Elettronico per la controrivoluzione online e spesso manca la luce. I reporter stranieri (ricorderete il caso di Dorothy Parvaz) entrano solo clandestinamente e vengono molestati, incarcerati o deportati. Qualcuno è riuscito lo stesso a raccontare quello che ha visto. Ecco il video registrato da due giornalisti di Channel 4, Ramita Navai e Wael Dabbous, durante due settimane sotto copertura in cui si sono finti turisti. Liz Sly del Washington Post ha raccontato a NPR della sua visita in Siria. Dopo l’ennesima sparizione il 24 ottobre di un blogger importante dell’opposizione, Hussein Ghrer, Global Voices Advocacy ha preparato un riassunto dei casi dei blogger e dei giornalisti detenuti o scomparsi in Siria.

♫ La canzone di oggi era “One” (U2) di Damien Rice

Ecco la puntata di oggi:

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1 Comment Syriana

  1. STEFANO VALSECCHI

    Mi sembra giusto e doveroso scrivere un commento sulla sua odierna puntata(ma non solo)sulla Siria. Perchè non legge mai il blog di Fulvio Grimaldi e quello che dice sul tentativo di golpe che l’imperialismo sta tentando anche in Siria? Perchè non parla dell’arsenale di armi che hanno sequestrato nella città di Homs che è stato stabilito che erano fornite dall’esercito israeliano?Dalle ricerche sempre di Fulvio Grimaldi (ormai una delle pochi voci vere di controinformazione) sono state uccise in Siria dai golpisti, ma lei dice che sono ribelli, fino al mese di ottobre 500 poliziotti e militari siriani e oltre 1000 civili. Invece di dare spazio alla cubana Y. SANCHEZ prezzolata CIA. per un onestà intellettuale dovrebbe dare spazio a chi fa veramente un’ informazione libera e onesta.
    Sarebbe bello che ricordasse, dato che ne ha parlato in una puntata, che il figlio di Gheddafi SAIF AL ISLAM era sopravvisuto alle bombe reeganiane dove era morta la sua sorella adottiva HANNA, di appena 16 mesi.
    Sarebbe bello che in una puntata della sua trasmissione, sempre per l’onestà intellettuale che dovrebbe contradistinguere sempre chi fa informazione, sentissi una sua replica al mio commento sulla trasmissione.

    Stefano Valsecchi- Milano

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