Archive for the ‘arti visive’ Category

narrazione non lineare

giovedì, febbraio 21st, 2013

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(lo scrittore argentino Julio Cortazar)

I ricercatori John V. Pavlik e Frank Bridges hanno scritto una monografia, “The Emergence of Augmented Reality (AR) as a Storytelling Medium in Journalism”, in cui esplorano gli strumenti con cui la realtà aumentata del web può intervenire in una narrazione documentaria a modificarne attivamente il percorso. Notable, per il tumblr del Future Journalism Project, parte dal loro scritto per rintracciare le radici dell’espediente non lineare nella narrazione letteraria e poetica.

La canzone di oggi era “Wide lovely eyes” di Nick Cave & the Bad Seeds

Ecco la puntata di oggi:

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perché

martedì, gennaio 22nd, 2013

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Don McCullin ha 77 anni. E’ una leggenda della fotografia. Ha raccontato conflitti lontani e vicini fin dall’inizio degli anni Sessanta. Suoi i “blowup” dell’omonimo film di Antonioni.

Anthony Loyd di anni ne ha 46, e McCullin gli chiede di tornare in Siria per accompagnarlo.

Anthony è turbato – dalla soggezione, dalla responsabilità, dalla sfiducia in questo anziano che si espone al pericolo, e cerca di capire perché McCullin ha voluto tornare in uno scenario di guerra dopo 15 anni di lontananza.

Lo scopre. E lo racconta in un articolo mozzafiato per l’Australian online che oggi vi traduco.

La canzone di oggi era ”Ho hey” dei Lumineers

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campagna elettorale

venerdì, gennaio 18th, 2013

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No, non per le elezioni ma per gli Oscar: annunciate le nomination qualche giorno fa, adesso ogni produzione si inventa qualcosa per creare opinione intorno al proprio film, specialmente online. Lincoln di Spielberg, per esempio, ha messo a disposizione su iTunes uno speciale sul film, ma batte tutti – per manifesta inclinazione al mezzo – Moonrise Kingdom, lo splendido film del regista de I Tenenbaum,  Wes Anderson, uscito lo scorso 5 dicembre anche in Italia con Edward Norton, Bill Murray, Tilda Swinton, Bruce Willis e Frances McDormand, candidato per la miglior sceneggiatura in collaborazione con Roman Coppola, che la sceneggiatura l’ha messa a disposizione online, con tanto di foto di scena, dettagli della scenografia, disegni preparatori. La bellezza dell’operazione sta nel fatto che il film si presta particolarmente; la trama gira intorno a una storia d’amore fra due pre-adolescenti, una ragazzina e uno scout orfano, che diventa una fuga insieme nella natura, inseguiti dalla spedizione di adulti che vogliono ritrovarli.  Ma il tutto si traduce in un paesaggio onirico, infantile, ironico, creato da zero per il film, nella scelta di colori pastelli anni ’60 e atmosfere disegnate, nelle riprese caricaturali alternate a panorami di una poesia mozzafiato, in dialoghi esilaranti e scene costruite come vignette di un fumetto, in mappe da Isola del tesoro con citazioni de I Pirati di Penzance e dei fortini western e perfino in letterine battute a macchina: tutto sembra nascere fin dall’inizio come uno storybook, una fiaba da sfogliare, e così la traduzione visiva per l’online è già bell’e pronta – sotto forma di linea scorribile  e di pdf scaricabile di 195 pagine. Grandi tavole a colori, doppie pagine da rivista con una scena del film da una parte e una pagina di sceneggiatura dall’altra, nostalgicamente dattiloscritta – una sorta di creatura a metà fra il gadget virtuale e la sceneggiatura illustrata, che ha come valore aggiunto la possibilità di “visitare” alcune creazioni scenografiche che nel film compaiono molto rapidamente nel flusso della storia (per esempio la grande tenda da campo scozzese del capo scout, Edward Norton), assaporandole di più. Il pdf  è stampabile (per chi è disposto a far fuori qualche cartuccia a colori) ma la speranza è che venga pubblicato anche come libro.

La canzone di oggi era ”The Heroic Weather-Conditions of the Universe, Part 1: A Veiled Mist” di Alexande Desplat (dalla colonna sonora di Moonrise Kingdom)

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cartoline dal 2012

venerdì, dicembre 28th, 2012

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(Tahrir il 27 novembre, via #ganobi)

Questa è l’ultima puntata di Alaska per il 2012, e ieri ho preparato per voi una cronologia di tweet-cartoline su Storify, con alcuni dei miei tweet e momenti e fotografie preferiti dell’anno – molto parziali, molto soggettivi, ma spero vi ricordino alcuni dei momenti che abbiamo passato insieme qui e su Twitter. Ripercorriamo l’anno rapidamente insieme, e potete trovarlo qui. Ci risentiamo dal 7 gennaio!

La canzone di oggi era “Shackled and drawn” di Bruce Springsteen

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Facebook presenta il conto

martedì, dicembre 18th, 2012

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Ricordate quanto spese Facebook per comprare la magica start-up fotografica di Instagram? Un miliardo di dollari. Ebbene, tutti si chiedevano quando avrebbe presentato il conto agli utenti, e forse ci siamo arrivati. Più che un conto economico diretto, le ultime iniziative del colosso social di Zuckerberg si riflettono in scelte tipicamente proprietarie e di vendita dei contatti degli utenti – perfettamente in linea con le policy della piattaforma di Facebook. Il primo segnale è arrivato qualche giorno fa con l’eliminazione delle anteprime fotografiche di Instagram da Twitter: dove prima le minifoto si aprivano nel tweet come quelle di Twitpic, Yfrog, Hipstamatic e altre scorciatoie e applicazioni, da qualche giorno compare solo un link che costringe ad entrare nella piattaforma di Instagram per vedere la foto. La scelta è quella di rinunciare alla condivisione diretta pur di attirare utenti nel mondo chiuso della condivisione Instagram (intanto molti utenti non si sono accorti del cambiamento e pubblicano su Twitter foto di cui credono si vedano ancora le anteprime e non un link, e molti di noi hanno rinunciato ad aprire i link). Twitter ha risposto rilanciando con la propria nuova app di filtri fotografici molto simili a quelli di Instagram, Aviary, che era in caldo da settimane. Ma la seconda iniziativa di Facebook è assai più chiara e diretta: dal 16 gennaio entreranno in vigore i nuovi termini di utilizzo, in base ai quali la proprietà delle fotografie degli utenti passerà a Facebook, che potrà venderle a terzi, e bisognerà adottare misure attive per non autorizzare Instagram a disporre dei contatti personali per vendita a clienti, indirizzari, e vendita delle proprie foto per uso pubblicitario. Dal 16 gennaio non sarà garantita nemmeno la conservazione del proprio archivio.

La canzone di oggi era “Winter song” di Sarah Bareilles

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Scout-ing

martedì, novembre 20th, 2012

(l’abbraccio a sorpresa in un diner, catturato dalla lente di Scout Tufankjian)

Come abbiamo un po’ raccontato, la campagna elettorale di Obama è uno dei laboratori planetari sull’uso dei media, oggi ci torniamo sopra con l’intervista di Slate a Scout Tufankjian, la giovane fotografa autrice dello scatto di Barack e Michelle che è diventato il più twittato e “likato” della storia, e con qualche indizio dal Social Times su come ha lavorato la squadra di Obama sui social media , fra cui la 31enne Laura Olin, colei che per celebrare la vittoria di Obama quella foto l’ha scelta d’istinto.

NB Scout Tufankjian ha anche realizzato alcuni bei reportage sulla rivoluzione egiziana, li trovate qui.

La canzone di oggi era “Cherry Blossom Girl” degli Air

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grandi occhi della rivoluzione

giovedì, novembre 15th, 2012

(Ganzeer al lavoro, foto di Kristen Chick)

(uno degli sticker più famosi di Ganzeer, nella doppia versione arabo/inglese)

La scena dei graffiti al Cairo, esplosa con la rivoluzione e molto rappresentativa del percorso di provocazione, espressione e autodocumentazione dei suoi giovani, è diventata da poco un libro straordinario, il WallTalkBook (in attesa che sia disponibile attraverso Amazon, qui lo trovate da scaricare sotto licenza CreativeCommons). Il primissimo, rapido, inafferrabile artista di strada affiorato agli albori della rivoluzione (come sa chi ci segue su Twitter fin da allora) è stato un giovane professionista dell’illustrazione, Ganzeer. Vero nome Mohamed Fahmy, Ganzeer rifiuta l’etichetta di arte di strada ma con ogni disegno rivendica che “le strade appartengono al popolo”. Personaggio dolce e umile, nei tempi più cupi della giunta militare era diventato una specie di supereroe invisibile, acerrimo nemico del generale Tantawi; i suoi stencil rivoluzionari sono stati copiati a catena da migliaia di persone e hanno dato il via a una generazione di nuovi giovanissimi artisti, e il suo tratto è fra i più riconoscibili della scena pubblica egiziana. Laura Cappon lo ha incontrato al Cairo per noi.

La canzone di oggi era “Paint it black” dei Rolling Stones

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la scelta di Cowbird

venerdì, novembre 2nd, 2012

Un altro uccellino, ma in abito da sera – nel senso che ha scelto la scrittura in lungo. E’ Cowbird, che in meno di un anno ha attratto decine di migliaia di utenti fra i quali molti scrittori e fotografi professionisti, per postare foto e scrivere storie (tutte rigorosamente originali), incastonate in splendidi template fotografici con la possibilità di aggiungere audio e colori, condividerle, seguire quelle degli altri, cercarle per parole chiave, dividerle per temi, contribuire a saghe esistenziali (“casa”, “occupy”, ecc). Il risultato, benché dal basso e senza selezione, è di un livello di bellezza sconcertante. Cowbird, partito raccontando le storie del movimento Occupy, è diventato uno strumento di scrittura sulla vita vissuta che non ha paragoni di qualità. E il fondatore, l’artista Jonathan Harris, si è trovato di fronte alla scelta che affrontano tutte le start-up con potenziali benevoli investitori: diventare grande. Dopo molte trattative, ha scelto un’altra strada, garantire la propria identità sostenendosi con il crowfunding. D’ora in poi, si potrà continuare a postare gratis su Cowbird, ma chi decide di sostenere la piattaforma creativa con 5 dollari al mese diventa Cowbird Citizen. In cambio, Cowbird gli offre qualche strumento in più per impaginare le storie. Io l’ho fatto, e vi racconto la lettera di Jonathan Harris che mi ha convinto.

La canzone di oggi era “3, 6, 9″ di Cat Power

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fusioni stellari

mercoledì, ottobre 31st, 2012

L’attenzione dei social media in questi giorni è stata monopolizzata dall’uragano Sandy, ma non al punto da sottrarre a valanghe di commenti tre notizie che a vario titolo riguardano il mondo dei media e del digitale: l’ultima in ordine di tempo, ieri sera, la conferenza stampa con cui la Disney ha annunciato l’acquisizione della Lucas Film e il progetto di un Guerre Stellari 7 per il 2015. George Lucas diventa così il maggior azionista individuale della Disney, record precedentemente appartenuto a Steve Jobs con le trattative per la cessione della Pixar. E qualcuno non manca di sottolineare che l’acquisto della leggendaria casa di produzione di Guerre Stellari vale 4 miliardi di dollari: visti i tempi, solo “l’equivalente di 4 Instagram”. Fra le tante parodie che si sono scatenate sulla rete, qui un articolo scritto da… Darth Vader in persona. L’altra notizia riguarda proprio casa Apple, che all’indomani della presentazione del mini-ipad e dei risultati trimestrali vede la fuoriuscita di due figure importanti, Scott Forstall (vicepresidente della divisione iOS) e John Browlett (che da poco era a capo delle vendite). Due giorni fa, invece, l’annuncio di una fusione che potrebbe cambiare volto al mondo editoriale, quella fra Penguin e Random House, con qualche ricaduta sul mondo del libro digitale. La fusione delle due case farà diventare Penguin-Random House il più grande editore del mondo, con un quarto delle pubblicazioni totali. Qui Sameer Rahim del Telegraph, qui Mark Sweney del Guardian, e qui un bel gioco su come potrebbe apparire il logo della nuova casa editrice nata dalla fusione e come potrebbe chiamarsi.

ps: Alaska riposa domani 1° novembre e vi aspetta venerdì 2. Radio Popolare e Popolare Network stanno preparando una diretta speciale per le elezioni americane dalla sera del 6 novembre alla mattina del 7 novembre. I sondaggi sono attualmente sospesi per via dell’uragano Sandy, ma qui potete seguire le previsioni sulla distribuzione dei voti elettorali.

La canzone di oggi era “A sail” di Lisa Hannigan

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internazionali

venerdì, ottobre 5th, 2012

Da oggi a domenica a Ferrara (e là mi trovo già mentre mi ascoltate) l’attesa edizione annuale del festival della rivista Internazionale, uno degli appuntamenti di dibattito culturale più interessanti in Italia, con la sua intersezione fra reportage, diritti umani, fotografia, narrativa e cinema. Del vasto programma vi segnalo oggi gli appuntamenti e gli incontri più vicini ai temi del web.

La canzone di oggi era “Breathless” (Nick Cave) nella versione di Cat Power

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