Salinger

il giovane holden

Muore a 91 anni JD Salinger, il grande recluso della narrativa americana, l’autore del Giovane Holden, lasciando 40 anni di scritti inediti. Paoblog ci ricorda la notizia. Tuttiscrittori lo saluta in un modo commovente. Negli Stati Uniti il New Yorker, che ospitò i suoi racconti fino a quando Salinger volle farli leggere, cioè al ’65, propone l’elenco dei titoli che si possono ancora leggere sui suoi numeri arretrati. In coda al post, alcuni commenti da tutto il mondo.

Anche se tanti hanno letto il suo libro più emblematico, quali erano le sue qualità letterarie, e come hanno influenzato gli altri scrittori? Questo è il ricordo di Charles McGrath sul New York Times, e questo quello del blog dei libri del Guardian (le traduzioni qui sotto nel podcast)

Non tutti sono seri: Bookpatrol prende in giro Salinger per la sua rigidità sull’immagine e i diritti d’autore, e Brett Easton Ellis esulta per la sua morte su Twitter.

Il mondo letterario più giovane commenta la scomparsa di Salinger su Salon, questo è il ricordo di Laura Miller (la traduzione qui sotto nel podcast)

Le musiche di oggi erano “(Put the fun back in) the funeral” di Erin McKeown e “Just breathe” dei Pearl Jam

Ecco la puntata di oggi:

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3 Responses to “Salinger”

  1. simona Says:

    ciao marina

    ti ascolto da lungo tempo nelle varie versioni radiofoniche e adesso che c’è alaska ho il piacere di farlo nei momenti di calma scegliendomi le trasmissioni da ascoltare, a volte approfondendo con i link, a volte mandando link ad amici.
    per un brontosauro digitale non è male.
    oggi ha suonato un campanello al tuo commento alla morte di sallinger (non necessariamente dobbiamo essere uguali agli altri) e al posizionamento orario o di media dell trasmissioni (televisive e/o/radio).
    rigardano te entrambe le cose.
    complimenti per tutte le tue trasmissioni.

    simona

  2. Anna Negro Says:

    Cara Marina
    volevo raccontarti della mia copia del ‘giovane holden’ regalatami allora dal mio giovane fratello con l’imperativo di leggerlo perché era un libro che piaceva a molta gente.
    La traduzione in portoghese (brasiliano) l’ha trasformato in ‘o apanhador no campo de centeio’ e così solo l’anno scorso, rileggendolo da grande, ho scoperto poi di avere sempre avuto con me una copia del famoso ‘giovane holden’.
    Mi é piaciuto tanto anche con questo titolo così infelice.
    Quanto sono sciocca!
    Complimenti per la tua nuova trasmissione
    Anna

  3. cosimo Says:

    Ciao,

    segnalo che ci sono stati tantissimi omaggi a Salinger nel corso degli anni;
    l’ultimo omaggio in cui mi sono imbattuto al “Prenditore nella Segale”, meglio detto “Il Terzino del Grappa”, è stato fatto nella serie tv americana, molto intelligente e ben fatta, “In Treatment”, con Gabriel Byrne (il solito sospetto), nella quale il fratello autistico della bravissima e impegnatissima Alison Pill (Milk), che interpreta una emaptica e profonda giocane affetta da linfoma, la chiama durante una seduta perché si è perso e si trova a Central Park, di fronte al laghetto con le oche. Sì, proprio quello che ossessiona e fa “stare bene” il giovane Holden.

    Un saluto
    medleye

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