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Prima annunciato, poi votato: il parlamento del Bahrain ha deliberato l’estensione dello stato di emergenza per altri tre mesi, dopo la scadenza naturale del 15 giugno del primo periodo di tre mesi proclamato lo scorso 15 marzo, che aveva coinciso con l’ingresso nel paese delle truppe saudite. Questo significa che il Bahrain sarà sotto stato di emergenza almeno fino al 15 settembre. Qui il breve riassunto del Daily News del Golfo, con una spiegazione: prolungare lo stato di emergenza significa prolungare la possibilità di processare gli attivisti e i comuni civili accusati di “tradimento” e di applicare la legge marziale.
Il Centro per i Diritti Umani del Bahrain sottolinea da giorni che nella lunga lista di medici e infermieri arrestati per aver curato i civili durante gli scontri di Lulu, ci sono anche pregiati specialisti che nel sistema sanitario del Bahrain non hanno omologhi o possibili sostituti – intere specialità mediche sono attualmente scoperte. E’ di stamattina la notizia che alla lista degli arrestati si aggiunge anche la dottoressa Raja Kazim, presidente dell’Ordine dei Dentisti del Bahrain. Pochi minuti dopo, la conferma che sotto la legge marziale 50 dei medici attualmente sotto arresto verranno processati per tradimento. Come si può dedurre dalle condanne di qualche giorno fa, rischiano la pena di morte. Sia il Wall Street Journal che l’inglese The Independent raccontano la storia e intervistano alcuni medici sulla militarizzazione dell’ospedale di Salmaniya. Qui Joe Parkinson, il primo fra i reporter occidentali a scrivere di questa notizia, e qui Jeremy Lawrence, che si occupa di salute e medicina per l’Independent, in cui raccoglie anche l’opinione estremamente allarmata di Médicines Sans Frontières
Come abbiamo visto nei giorni scorsi, la repressione della famiglia reale sui manifestanti di Lulu investe tutti i settori della società, centinaia di persone hanno perso il lavoro da quando è entrato in vigore lo stato di emergenza, e i sindacati vengono schiacciati o disciolti, tanto da aver suscitato nei giorni scorsi una forte reazione di solidarietà da parte dell’unione dei sindacati americani, che cercando di fare pressione sul proprio governo perché faccia buon uso della sua posizione privilegiata in Bahrain per fare pressione sulla famiglia reale. Qui la lettera dei sindacati del Bahrain in occasione del 1° maggio, pubblicata dal blog del Socialist Workers Party.
Sulla timeline del Twitter di Alaska trovate il racconto momento per momento delle rivolte arabe. Oggi al Cairo la firma del nuovo accordo fra Hamas e Fatah.
♫ La canzone di oggi era “La cura” di Franco Battiato
Ecco la puntata di oggi:
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