Anchorage #8

(ritratto immaginario di Ali Ferzat, basato sulle foto in ospedale dopo il pestaggio)

Oggi ricordiamo, con la fumettista Laura Scarpa e con il racconto di Foreign Policy, la terribile aggressione subita giovedì scorso dal vignettista satirico siriano Ali Ferzat; vi propongo un post di Giulia Iannelli per Global Voices sui treni della morte in Messico e il documentario “La Bestia” realizzato dal regista Pedro Ultreras; e infine, all’indomani della strage di Utoya, quando si è riaperta la riflessione sulla rete scandinava ed europea dei gruppi di estrema destra, James Ridgeway di MotherJones si è ricordato che erano l’ossessione di Stiegg Larsson, lo scrittore svedese celebrato in tutto il mondo per la sua “Trilogia del Millennio”.

♫ Le musiche di oggi erano “Coconut skins” di Damien Rice e “Don’t make me come to Vegas” di Tori Amos

Ecco la puntata di oggi:

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2 Responses to “Anchorage #8”

  1. Rouge Says:

    Stavo disegnando questa ( http://www.vermidirouge.com/photo.php?id=4210 )
    , e ho sentito il tuo servizio. Non potevo non mandartela.

    L’autoritratto di Ferzat è un capolavoro di rabbia.

    Ciao
    Rouge

  2. un fronte diverso | Alaska Says:

    [...] e quello per la libertà di espressione nell’arte al disegnatore siriano Ali Ferzat (di cui vi avevo raccontato qui), sopravvissuto qualche mese a una violentissima aggressione da parte della sicurezza segreta [...]

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