Posts Tagged ‘arte di strada’

grandi occhi della rivoluzione

giovedì, novembre 15th, 2012

(Ganzeer al lavoro, foto di Kristen Chick)

(uno degli sticker più famosi di Ganzeer, nella doppia versione arabo/inglese)

La scena dei graffiti al Cairo, esplosa con la rivoluzione e molto rappresentativa del percorso di provocazione, espressione e autodocumentazione dei suoi giovani, è diventata da poco un libro straordinario, il WallTalkBook (in attesa che sia disponibile attraverso Amazon, qui lo trovate da scaricare sotto licenza CreativeCommons). Il primissimo, rapido, inafferrabile artista di strada affiorato agli albori della rivoluzione (come sa chi ci segue su Twitter fin da allora) è stato un giovane professionista dell’illustrazione, Ganzeer. Vero nome Mohamed Fahmy, Ganzeer rifiuta l’etichetta di arte di strada ma con ogni disegno rivendica che “le strade appartengono al popolo”. Personaggio dolce e umile, nei tempi più cupi della giunta militare era diventato una specie di supereroe invisibile, acerrimo nemico del generale Tantawi; i suoi stencil rivoluzionari sono stati copiati a catena da migliaia di persone e hanno dato il via a una generazione di nuovi giovanissimi artisti, e il suo tratto è fra i più riconoscibili della scena pubblica egiziana. Laura Cappon lo ha incontrato al Cairo per noi.

La canzone di oggi era “Paint it black” dei Rolling Stones

Ecco la puntata di oggi:

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artefatti

venerdì, febbraio 19th, 2010

Simo Capecchi libro artefatto

C’è qualcosa che un e-reader non potrà mai restituirci con la stessa bellezza della carta: i libri illustrati. A maggior ragione quelli illustrati da noi, in copie uniche. Sì, potreste farli anche voi: per fare un libro artefatto basta (diciamo così!) illustrare a mano le pagine stampate di un libro creando il paesaggio che le parole evocano in voi. La nostra madrina del taccuino di viaggio e del taccuino condiviso, Simonetta Capecchi, che abbiamo sentito per Urban Sketchers e Sketchcrawl, posta sul suo blog le immagini di alcune pagine che potremmo definire “miniate” della sua ultima fatica: disegnare su Napòlide di Erri De Luca, così legato alla città che ama e disegna così spesso. Qui la copertina e due pagine di Un giorno e mezzo di Fabrizia Ramondino. In questo modo, il libro si accende e diventa completamente personale. Presto i suoi Libri Artefatti e quelli della collega e promotrice del progetto Caroline Peyron saranno in mostra a Napoli. Ancora una volta, Simonetta si mette in rete per un progetto condiviso. La sentite collegata con noi in diretta qui sotto nel podcast, dove ci racconta come un libro fatto e finito può diventare taccuino.

*

A proposito di chi disegna, il mondo dell’arte contemporanea è nutrito ancora una volta dall’ingresso nelle gallerie della street art. Chi è Mr Brainwash, da dove viene, come lavora? E come se la caverà adesso che il passaparola ne sta facendo una star? Ripercorrendo le orme di Basquiat, di Keith Haring e del suo collega contemporaneo Banksy, Mr Brainwash ha appena inaugurato una mostra a New York, anche se sembra ancora molto lontano dalla contiguità con l’establishment artistico della città. Anthony Haden-Guest posta la sua intervista con Mr Brainwash, cercando di capire qual’è la sua visione del mondo (la traduzione qui sotto nel podcast).

La canzone di oggi era “In your hands” di Charlie Winston

Ecco la puntata di oggi:

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