carburanti
venerdì, maggio 14th, 2010Benvenuti a tutti i nuovi follower di Alaska su Twitter, aggiungiti anche tu: basta cliccare sul T-Rex qui a destra per ricevere saluti e anticipazioni da Alaska ogni giorno.
Considerato quanto il petrolio e la benzina condizionano ancora la vita dei paesi più consumisti – dalla gigantesca perdita di petrolio nel Golfo del Messico di cui parlavamo ieri, alle guerre finanziate per il controllo del petrolio, dai paesi che ne hanno in abbondanza a quelli che da loro dipendono, mi sembra interessante una delle cose che sta raccontando in queste ore Homylafayette, prudente ma preciso blogger iraniano negli Usa a cui di solito ci affidiamo per i racconti delle manifestazioni del movimento verde in Iran. Homylafayette riceve costantemente materiale foto e video dall’Iran e nel giro di poche ore ha postato sullo sciopero generale di ieri in Kurdistan (per protestare contro l’esecuzione di cinque prigionieri politici, quattro dei quali curdi, avvenuta domenica, e dalle foto sembra che lo sciopero sia riuscito) e sulle lunghe code che si creano a Teheran per fare provvista di gas naturale compresso, il carburante per auto promosso dal governo ma di difficile accesso nella realtà (vi traduco la storia qui sotto nel podcast)
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Quando vi raccontavo degli effetti della nuova legge sull’immigrazione dell”Arizona, vi dicevo di come negli ultimi mesi la pressione degli ingressi clandestini dal Messico fosse perfino aumentata a causa dell’escalation di violenza appena al di là del confine. Una buona preparazione ai misteri letali delle zone di confine la offre un libro uscito in Italia qualche anno fa per Adelphi, Ossa nel deserto, che documentava le ricerche del reporter Sergio Gonzales Rodriguez sulle centinaia di omicidi e sparizioni di donne nell’area di Ciudad Juarez a partire dal 1999. Omertà, corruzione e narcotraffico, festini a base di donne da usare per poi gettarne i cadaveri nei canali di scolo e segnare così il territorio: questa era la mappa agghiacciante che emergeva dal libro. L’autore è stato ospite l’anno scorso del festival di Internazionale, (qui il resoconto di un incontro con lui) e vi segnalo una sua intervista del 2006 con l’autore. Qualche anno prima Rodriguez aveva anche subito un cosiddetto “sequestro lampo”, di cui sono fitte le cronache di oggi. Adesso la recrudescenza dello scontro fra cartelli della droga sta attanagliando il Nuevo Léon e Tampico, e investe la vita pubblica di tutti. Elena Intra ha raccolto in un unico post una serie di racconti dai blog sulla diatriba fra i cartelli e l’ondata di violenza, traducendo i post in italiano.
♫ Le musiche di oggi erano “The loop” di Emma Pollock e “Inspiracion” dei Calexico
Ecco la puntata di oggi:
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