giovedì, febbraio 3rd, 2011

(La simulazione grafica dei luoghi degli scontri ieri e stanotte a piazza Tahrir, il Cairo, dal New York Times (diagramma intero) via Il Post)
Ieri una giornata di fuoco al Cairo, che abbiamo seguito minuto per minuto su Twitter anche per voi facendo sintesi delle immagini in diretta e dei messaggi diretti dalla piazza. Oggi la situazione è ancora tesa, su Twitter seguiamo soprattutto cinque twitterer che stanno inviando messaggi dai cellulari finché possibile. Invece in trasmissione vi rendo contro dell’ottimo lavoro che sta facendo sull’Egitto Global Voices in Italiano: Gina Cardenas (tradotta da Carla Ragusa) racconta del ruolo delle donne nel movimento; Francesca Cascone riferisce degli appelli a ritrovare Wael Ghonim, blogger egiziano che ha partecipato alle proteste e risulta scomparso da diversi giorni; infine, Claudia Borrello dà voce a Margaret Maitland, egittologa di Oxford che sul suo blog ha identificato alcuni degli oggetti danneggiati durante i vandalismi del 28 gennaio. Qui una foto del muro umano che ha protetto il Museo Egizio, ieri sera di nuovo colpito, stavolta con le molotov, tanto che l’esercito ha dovuto accorrere a spegnere gli incendi. Qui una foto del cordone cristiano per proteggere i musulmani durante la preghiera.
♫ Le musiche di oggi erano “Something beautiful” di Sinead O’Connor e “Rise” di Eddie Vedder
Ecco la puntata di oggi:
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Tags:#Egypt, archeologa Oxford, Carla Ragusa, Claudia Borrello, diretta Twitter sull'Egitto, donne in piazza, Francesca Cascone, Gina Cardenas, Global Voices in italiano, il cairo, Margaret Maitland, Mubarak, Museo Egizio, piazza Tahrir, rivolta egiziana, scontri a Tahrir, simulazione piazza, Twitter, vandalismi
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venerdì, gennaio 28th, 2011

Al terzo giorno di ricovero in ospedale a Johannesburg, Nelson Mandela viene dimesso proprio nei minuti in cui andiamo in onda, le cure proseguiranno a casa e la sua fondazione insiste che non c’è ragione di preoccuparsi – mentre i media si erano scatenati sulle ipotesi peggiori. Celia W. Dugger del NYT racconta dalla città sudafricana, un post appena precedente alla notizia del ritorno a casa di Mandela (che vi traduco qui sotto nel podcast). Intanto in questi giorni sui blog sono emerse due questioni ancora critiche per il Sudafrica, una che riguarda la lingua (qui il Post), e l’altra, ancora una volta, il colore della pelle (fa sintesi del dibattito lanciato dal blogger sudafricano Sentletse Diakanyo Claudia Borrello per Global Voices in italiano).
♫ Le musiche di oggi erano “These are my hands” di Jimmy Gnecco e “Jimmy standing in the rain” di Elvis Costello
Ecco la puntata di oggi:
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Tags:Claudia Borrello, colore della pelle, Global Voices in italiano, Il Post, lingua più parlata in Sudafrica, nelson Mandela, New York Times
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