l’orologio con la faccia di Gheddafi
giovedì, aprile 7th, 2011Fra i giornalisti strettamente sorvegliati di stanza a Tripoli c’è anche Jonathan Rugman, che oggi posta per il World News Blog di Channel 4 sulla sua piccola spedizione in città alla ricerca di un souvenir pare molto popolare fra i suoi colleghi, che ammesso che tutto vada bene potrebbe diventare un cimelio: l’orologio con la faccia di Gheddafi. Ecco il suo resoconto.
Intanto in Bahrain, dove pochissimi reporter internazionali riescono a entrare perché vengono invariabilmente fermati a Doha, la repressione sul movimento per le riforme si è fatta durissima – arrestati nelle notti scorse altri blogger, medici, infermieri, avvocati, giocatori della nazionale di calcio e sindacalisti, e screditato e rimosso dall’incarico a forza di minacce il direttore dell’unico quotidiano di opposizione. Alexander Cooley e Daniel Nexon di Foreign Affairs raccontano la politica americana in Bahrain, legata alla presenza della principale base militare americana di tutto il Medio Oriente. Il silenzio Usa sulla repressione in Bahrain potrebbe essere addirittura stato offerto all’Arabia Saudita in cambio dell’ok alla no-fly zone in Libia. Cooley e Nexon spiegano che la politica delle basi Usa negli altri paesi dovrà cambiare per forza.
E anche il New York Times si è accorto del Bahrain: Clifford Krauss posta oggi dal villaggio di Saar sulla stretta del regime, dopo aver partecipato ieri ai funerali di Sayed Mahfood.
♫ La canzone di oggi era “Rebel di Lauryn Hill nella versione degli Arabian Nightz
Ecco la puntata di oggi:
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