Posts Tagged ‘elezioni di metà mandato’

no we can’t

mercoledì, novembre 3rd, 2010

Dopo le proiezioni dei risultati delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, e a pochi minuti dal discorso di Obama, due pareri, uno dal Guardian e uno da MotherJones su cosa lo attende adesso. Domani torniamo a occuparci anche del resto del mondo…

Intanto Alda Sigmundottir, nostra blogger beniamina dall’Islanda con The Iceland Weather Report, ha deciso di dire addio al suo blog di attualità e politica islandese, dopo essere stata la nostra principale fonte di informazione alternativa sullo scandalo delle banche islandesi e sulla vicenda del vulcano Eyjafjallajokull. Qui il suo saluto di congedo con qualche spiegazione.

♫ Le canzoni di oggi erano “Wrote a song for everyone” di Mavis Staples e “Who is it” di Bjork

Ecco la puntata di oggi:

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voto americano, voto brasiliano

venerdì, ottobre 29th, 2010

Non si volta soltanto martedì per il metà mandato negli Stati Uniti, domenica i brasiliani hanno il secondo turno: la nostra RioGringa che blogga da Rio de Janeiro ci spiega il sistema elettorale brasiliano, un magnifico “forse non tutti sanno che”….

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Stati Uniti: a pochi giorni dal voto per rinnovare la composizione del Congresso, Andy Kroll di Mojo riprende un sondaggio presentato da Joe Klein sul suo blog di Time, e titola “l’unico sondaggio che dovete leggere”: il 53 per cento degli americani ha paura di non farcela a pagare mutui e ipoteche sulla casa.

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Ieri l’ultimo sondaggio del New York Times, e per i democratici butta veramente male: il Post fa il punto, e propone i link con l’articolo di Time sulla lotta intestina fra Repubblicani moderati e Tea Party, e con l’analisi dell’esperto di tendenze e sondaggi Nate Silver che non dà i Democratici spacciati alla Camera.

Buon ponte a tutti, martedì 2 Alaska torna alle 12 con altri argomenti, mentre per i risultati delle elezioni di metà mandato vi dò appuntamento all’edizione speciale della fascia del mattino su Radio Popolare, mercoledì 3 novembre a partire dalle 6.30 del mattino.

♫ Le canzoni di oggi erano “Can’t help but smiling” di Devendra Banhart e “Sea of heartbreak” di Rosanne Cash feat Bruce Springsteen

Ecco la puntata di oggi:

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hotel California

giovedì, ottobre 28th, 2010

A corollario delle elezioni di metà mandato di martedì prossimo negli Stati Uniti, che rinnovano tutta la Camera e una parte del Senato e insieme eleggono i governatori di 39 stati, la California ha anche altri nove appuntamenti interessanti: il referendum sulla Proposition 19, vale a dire sulla legalizzazione della marijuana a scopi ricreativi (cioè non solo medici); quello sulla Proposition 11 (ridistribuzione dei distretti, già votata due anni fa); sovrafinanziamento dei parchi (si aumenta la tassa sulla patente per allocare nuovi fondi ai parchi, ma così si frammenta ulteriormente il budget dello stato); la proibizione per lo stato di riallocare fondi destinati alle comunità locali; eliminare i limiti sui gas serra (invaliderebbe il l’AB 32, il Global Warming Act approvato quattro anni fa che mette la California fra i primi al mondo nel controllo delle emissioni); abolizione dei tagli alle tasse per alcune grandi compagnie; cambiamento della maggioranza necessaria all’approvazione del budget (dai due terzi richiesti di adesso a una maggioranza semplice); introduzione di una maggioranza di due terzi per aumentare le tasse locali; eliminare del tutto la riforma dei distretti.

Kevin Drum ci racconta cosa vota lui e perché, e come vanno i sondaggi sulla Proposition 19 (marijuana); Josh Harkinson dice la sua sulla Proposition 19 e su come la stanno affrontando vari gruppi sociali; il Post riprende il New York Times per raccontare in che modo questo referendum in California condizioni anche il destino del Messico, particolarmente ora che la guerra fra cartelli della droga sta facendo migliaia di vittime; quanto alla Proposition 23, che intende rovesciare la AB32 (Global Warming Solutions Act), la legge approvata da Schwarzenegger nel 2006 a limitazione delle emissioni di gas serra in California, Kate Sheppard racconta le pressioni delle grandi compagnie petrolifere per rovesciare una delle più avanzate legislazioni in tema di limiti al riscaldamento globale. Il regista James Cameron intanto ha donato un milione di dollari alla campagna per il no a questo referendum.

♫ La canzone di oggi era “Just breathe” dei Pearl Jam

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sfera di cristallo

mercoledì, ottobre 27th, 2010

Fra i nostri materiali di avvicinamento alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, un pezzo su quel che si desume dai sondaggi, uno su quante probabilità ha Obama di essere rieletto nel 2012, e uno su come Sarah Palin potrebbe correre a sua volta nel 2012 per le presidenziali. Ecco qua:

Stanley Greenberg e James Carville, che nel ’98 si occuparono dei sondaggi sulle elezioni di metà mandato mentre i Repubblicani chiedevano l’impeachment di Clinton dopo lo scandalo Lewinski, ricordano come andò quella volta, e avvisano che anche stavolta potrebbero esserci sorprese.

John Hellerman scrive un pezzo chilometrico sul fatto che il comportamento di Sarah Palin in questa campagna elettorale fa pensare che abbia intenzione di partecipare alla corsa alla presidenza del 2012.

Mentre tutti prevedono scenari difficili per i Democratici al Congresso, Peter Beinart ha una teoria sulle possibilità di Obama di essere rieletto per un secondo mandato, e la desume dai precedenti storici.

(vi traduco una sintesi di questi tre articoli qui sotto nel podcast)

♫ Le canzoni di oggi erano “Magic day” di Lou Rhodes e “Creep along Moses” di Mavis Staples

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il colore dei soldi

martedì, ottobre 26th, 2010

Manca una settimana alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti: possibile ribaltamento degli equilibri al Congresso, forti timori per la performance democratica, la guerra dei finanziamenti, il lavorìo del Tea Party e il ritorno di Sarah Palin, le pressioni repubblicane per rimuovere Nancy Pelosi dal ruolo di speaker della Camera, referendum importanti in California, e ovviamente banco di prova per il presidente Obama, che deve sfoderare tutte le capacità di persuasione che lo avevano fatto vincere nel 2008 mentre dietro le quinte briga con i finanziatori della campagna. Questa settimana ad Alaska ogni giorno qualche storia dai dintorni della selvaggia campagna elettorale.

Prima, alcune fra le risorse che useremo, e che possono essere utili anche a voi: i 50 account di Twitter, da destra a sinistra, da seguire secondo il superblogger del Guardian Richard Adams per capire cosa si muove intorno alle elezioni di mid-term. Lo stesso Richard tiene un blog ora per ora su quello che succede nella campagna elettorale. Un blog in italiano da consigliarvi e da esplorare, quello di Nonmfup, che si occupa con grande perizia della comunicazione politica in Usa e Inghilterra. L’Economist ha creato una bellissima mappa interattiva degli Stati Uniti per la distribuzione dei posti al Congresso. MoJo invece vi propone una mappa dei seggi al Congresso distribuiti non per partito, ma per settori che li finanziano.

Per cominciare diamo un’occhiata all’utilizzo degli spot elettorali, Il Post riprende l’edizione online del Christian Science Monitor con i dieci spot più bizzarri della campagna per il mid-term (ci sono tutti i video). Ve li raccomando perché ho visto coi miei occhi una pecora scontornata ergersi sopra un prato in cima a una colonna dorica.

Intanto Nonmfup posta i video che Spike Lee ha creato per la campagna Lean Forward della MSNBC. Non sono spot elettorali, ma tagline per il canale online; ma una zampatina la danno, quando fra le immagini di gioia quotidiana, di sopravvivenza e di progresso ci infilano Martin Luther King, una cabina elettorale e l’immagine di Barack Obama che sale sul palco a Chicago dopo l’annuncio della vittoria…

Suzy Khimm dà un’occhiata atterrita alla cifra raccolta per la campagna da Karl Rove – viene in gran parte da pochi grandi donatori di destra che potrebbero decidere da soli la fisionomia del Senato.

♫ Le canzoni di oggi erano “These are my hands” di Jimmy Gnecco e “Paralyzed” dei Crash Test Dummies

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