la (nostra) Rognetta
giovedì, gennaio 14th, 2010(foto di naturalmenteandrea.it)
Sarebbe un buon momento per rileggersi Furore di John Steinbeck.
Questo è un paio d’occhiali di cui forse abbiamo bisogno per vederci meglio. John Hooper del Guardian descrive seccamente lo sgombero delle baracche di Rosarno a seguito delle violenze in cui sono stati coinvolti gli immigrati africani, impiegati per quattro soldi per la raccolta degli agrumi ed evacuati senza tante cerimonie dopo essere stati trattati come cani (la traduzione nel podcast qui sotto).
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Un nostro ascoltatore ci segnala il blog di Andrea, che fa parte di una onlus e si trova dalle parti di Rosarno; ha incontrato i braccianti africani nei giorni degli scontri, ed è tornato alla baracche dopo la loro evacuazione. Andate a vedere le sue fotografie: dicono molto di questo episodio vergognoso, rivelatore di quello che siamo diventati. Un anno fa già scriveva da quella che aveva tutta l’aria di una polveriera in attesa di esplodere.
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Il blog di Elegitto raccomanda il documentario Nìguri di Antonio Martino, originario di Crotone, per capire meglio cosa è successo a Rosarno (e in precedenza a Castelvolturno), nell’incrocio esplosivo fra povertà, carenza di servizi, criminalità organizzata, immigrazione, razzismo e sfruttamento. Ecco un’intervista con il regista, dello scorso dicembre, in occasione della prima del suo documentario a Bologna.
Questo il post su Rosarno di Gad Lerner, che stasera interviene ad Annozero sullo stesso argomento.
Le musiche di oggi erano “The ghost of Tom Joad” di Bruce Springsteen feat. Pete Seeger e “Il paese è reale” degli Afterhours
Ecco la puntata di oggi:
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