la locomotiva
giovedì, maggio 5th, 2011L’Egitto si muove, e sta già riprendendo a giocare il suo tradizionale ruolo di mediazione nella politica palestinese, come dimostra l’accordo firmato ieri al Cairo tra Hamas e Fatah, e intanto ragiona sulle prossime elezioni presidenziali e parlamentari e sulla nuova Costituzione. Oggi gli egiziani si sono svegliati (qui il NYT, che ha postato nottetempo sul clima popolare intorno alla carcerazione e ai processi degli ex ministri del governo Mubarak) con una condanna lampo a 12 anni di reclusione, alla restituzione di 2.35 milioni di dollari di fondi sottratti allo stato e a pagare una multa salatissima per Habib al-Adly, l’ex ministro degli Interni ora nelle mani dell’esercito egiziano, che oggi rispondeva dell’accusa di riciclaggio di danaro sporco, e che a metà maggio dovrà presentarsi anche alla seconda udienza per un’altra accusa, quella di aver ordinato alla polizia segreta di sparare sui manifestanti di piazza Tahrir. Intanto si passa alla fase 2 della rivoluzione, ampiamente annunciata anche nelle settimane precedenti alla caduta di Mubarak: la costituzione e il riconoscimento legale di nuovi sindacati indipendenti di categoria; il loro ruolo è anche legato alla richiesta di migliori infrastrutture per l’intero paese, una questione che il movimento giovanile associa spesso alla possibilità di democratizzazione profonda delle aree più remote. Oggi nasce al Cairo il sindacato dei ferrovieri, e già si annuncia la fondazione a catena di altri sindacati di categoria – medici, operai, insegnanti. Nel dicembre 2008, Hossam el-Hamalawy postava per The Socialist Review sulla lotta per la fondazione di sindacati indipendenti, alla testa della quale in quel momento c’erano gli esattori delle tasse immobiliari che ottennero una prima grande vittoria contro il governo. Oggi Jano Charbel per AlMasryalyoum.com scrive della lunga lotta dei lavoratori egiziani contro l’apparato statale per dare il via ai nuovi sindacati che nascono oggi.
Sulla timeline del Twitter di Alaska trovate il racconto momento per momento delle rivolte arabe.
♫ La canzone di oggi era “Steve’s hammer” di Steve Earle (Pete Seeger)
Ecco la puntata di oggi:
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