empatia e iPad
giovedì, gennaio 28th, 2010E se il contrario delle generalizzazioni di cui parlavamo ieri in occasione della Giornata della Memoria fosse l’empatia? Forse vi ricordate del nostro maestro di empatia, Roman Krznaric di Outrospection; per il nuovo anno ha postato sul blog della School of Life cinque buoni consigli su come mettersi nei panni degli altri (la traduzione qui sotto nel podcast)
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La foto qua sopra non è un fotogramma di Star Trek (anche se un po’ ci prova) ma Steve Jobs alla conferenza annuale di Apple ieri a San Francisco. Non che si abbia assoluto bisogno dell’aggeggio in questione, ma oltre ad annunciare di aver toccato 250 milioni di iPod venduti nel mondo, Jobs ha finalmente presentato il tanto vociferato tablet, un specie di iPhone della grandezza di un notebook, che leggerà video, musica, videogiochi, giornali e libri, e scriverà con una tastiera virtuale su schermo ad altissima qualità. Non si chiamerà iSlate come dicevano le voci, ma iPad, sarà messo in commercio fra due mesi e in America si appoggerà a un accordo telefonico con AT&T. Siccome ad Alaska abbiamo parlato spesso degli e-reader e di quello che significherà l’aumento esponenziale della loro diffusione per l’oggetto libro, ci siamo già imbattuti più volte nella chiacchierata nuova invenzione. Mentre qui trovate un riassunto delle virtù dell’IPad secondo Jobs, ci interessa di più capire il posizionamento del nuovo aggeggio rispetto al monopolio Amazon tramite Kindle. L’infaticabile Daily Beast e Alan Deutschman ci raccontano che anche se l’IPad è già stato presentato al pubblico, in realtà le trattative con gli editori per trovare un accordo che possa battere Amazon sono ancora in corso, con riunioni-fiume di più di dieci ore, ed effetti a cascata anche sulla politica dei prezzi di Amazon per gli e-book e sull’accessibilità del Kindle a software esterni. Ci ricorda anche che Steve Jobs è lo stesso uomo che aveva detto che il Kindle non sarebbe andato da nessuna parte… (la traduzione qui sotto nel podcast)
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Le musiche di oggi erano “In your hands” di Charlie Winston e “Dandelion” di Charlotte Gainsbourg
Ecco la puntata di oggi:
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