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venerdì, maggio 6th, 2011(foto di Muhammed Muheisen/AP via @big_picture)
Un altro venerdì di preghiera e battaglia: in Siria, dopo le centinaia di manifestanti uccisi nelle ultime settimane, le strade presidiate dai carriarmati di Assad si preparano a un’altra giornata di manifestazioni, il Giorno del Disprezzo. La tv di stato invita tutti a restare a casa. La UE sta cercando di preparare un piano di sanzioni contro Assad. La giornalista di AlJazeera in inglese Dorothy Parvaz risulta dispersa da sette giorni, dopo le manifestazioni di venerdì scorso. Qui Khaled Yacoub Oweis per Huffington Post su come le forze armate si stanno disponendo nelle ore precedenti ai cortei. Qui un post di Rami Khouri del Daily Star di Beirut sullo scenario che riguarda Assad, tradotto da Internazionale.
Intanto, in Yemen, gli attivisti raccontano i tentativi di attirarli in trappola fuori dalla piazza del Cambio di sana’a, dove dal 1° maggio è scomparsa Badria Ghilan. Qui il post dello Yemen Times. Dopo il rifiuto di di Saleh di firmare una prima bozza di accordo per la sua fuoriuscita in cambio dell’immunità, il GCC (unione degli stati del Golfo presieduta attualmente dagli Emirati Arabi) ha steso una nuova proposta, che Saleh promette di firmare (e la firma dovrebbe avvenire a Sana’a invece che a Riyadh) ma che presenta gli stessi trabocchetti individuati dall’opposizione nella vecchia bozza. Qui la spiegazione dettagliata dell’accordo da un post di GoDubaiNews.
Sulla timeline del Twitter di Alaska trovate il racconto momento per momento delle rivolte arabe.
♫ La canzone di oggi era “Ain’t no grave” di Johnny Cash
Ecco la puntata di oggi:
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