tempeste di sabbia
venerdì, marzo 4th, 2011Le tempeste di sabbia in Libia potrebbero impedire a qualche caccia di Gheddafi di colpire le città liberate oggi che è il giorno della preghiera, ma a Tripoli i giornalisti vengono costretti a restare chiusi negli alberghi “per la loro sicurezza” in vista delle manifestazioni, e Gheddafi spera di trasferire la preghiera in piazza Verde, cioè fuori dalle moschee che finora sono state gli unici luoghi sicuri di riunione. Giorno di preghiera e mobilitazione anche in Oman, dove non funzionano più i cellulari, e in Bahrain dopo i pesanti scontri di ieri. Due morti e 7 feriti ieri durante le proteste in Yemen. Potete seguire qui tutti gli aggiornamenti dai nostri twitterer (attivisti e reporter). Una giornata particolarmente luminosa, invece, in piazza Tahrir, dove sono appena comparsi fra gli applausi della folla Khayrat Shater e Hassan Malek, leader dei Fratelli Musulmani di cui veniva da giorni chiesta la liberazione insieme a quella degli altri prigionieri politici. Il movimento #Jan25 accorre in piazza perché Essam Sharaf, nuovo capo di gabinetto al posto del dimissionario Shafiq e vicino alla rivolta fin dall’inizio, ha accettato di prestare giuramento in piazza e di parlare alla folla (sentite @AymanM raccontare in diretta il suo arrivo qui sotto nel podcast). Il blogger egiziano Hani Morsi riflette sul ruolo dei social media in Medio Oriente, lo racconta Gilad Lotan. Dopo che vi ho raccontato dell’Arabia Saudita nella puntata di ieri, vediamo cosa ci racconta Sabrina Grosso della discussione su Twitter fra donne saudite.
♫ La canzone di oggi era “Something beautiful” di Sinéad O’Connor
Ecco la puntata di oggi:
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