i cento venerdì

(veglia in Bahrain)

Mentre siamo a una settimana dall’inizio dei bombardamenti occidentali sulla Libia e la situazione continua a non essere chiara, è venerdì in Yemen: Saleh, indebolitissimo, ha appena parlato ai suoi sostenitori dalla Moschea presidenziale dopo la preghiera, e intanto si avviano altre manifestazioni. Qui Brian Whitaker che posta per il Guardian su come si sono messe le cose in Yemen negli ultimi giorni. E’ venerdì in Giordania, dove si chiedono riforme con altri sit-in e manifestazioni, soprattutto al Dakahlia circle, per ora tutto tranquillo. E’ venerdì in Siria, oggi il Giorno della Dignità dopo la sanguinosa repressione dei giorni scorsi, funerali in corso adesso per i morti dei giorni scorsi a Daraa, paura di nuove aggressioni. Qui Linkiesta, Jacopo Barigazzi con Rime Allaf sulla differenza fra le rivolte siriane di oggi e quelle dell’82. E’ venerdì in Egitto, manifestazione in piazza Tahrir per sfidare le nuove norme anti-dimostrazioni, per ora sembra che l’esercito lasci montare altoparlanti e non ostacoli i manifestanti – un altro raduno a Maspero. E infine, è venerdì in Bahrain, dopo il terribile giro di vite del governo nei giorni scorsi, sono in corso nuove proteste, i tweeps segnalano che i luoghi di riunione sono presidiati da agenti sicurezza con il volto coperto dai passamontagna, e come ieri avvistano caccia in volo sopra Manama.

Global Voices ci racconta cos’è il Manuale del Despota Arabo che i tweep arabi stanno costruendo su Twitter (Amira al Hussaini tradotta da Alice Rossi)

♫ Le musiche di oggi erano “Rise” di Eddie Vedder e “Tomorrow never knows” di Bruce Springsteen

Ecco la puntata di oggi:

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