9 maggio: Babel sulla torre di Macao

Ascolta la puntata del 9 maggio, in studio Barbara Sorrentini

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E anche oggi saliremo in diretta sulla Torre Galfa per monitorare le attività e i progressi di MACAO. Contiunano gli interventi di artisti e cittadini e i tavoli di lavoro hanno cominciato a riunirsi. In collegamento Ira Rubini

Immagini e suggestioni e dal Nuovo Cinema Israeliano, in rassegna allo Spazio Oberdan, fino al 10 maggio. Il racconto di  Roberto Zadik

La rubrica musicale oggi è con Carlo Lanfossi

Via Padova è meglio di Milano. Presentato stamattina il calendario di iniziative culturali della festa di quartiere, che si terrà a Milano il 19 e il 20 maggio. Fabrizio Panebianco, direttore artistico.

Un pensiero su “9 maggio: Babel sulla torre di Macao

  1. Vi Invito ad andare a leggere su questo blog e poi valutate se non ha pienamente ragione.
    Piccolo stralcio e link per concludere…

    MILANO-MACAO due capitali della criminalità capitalistica e la cultura come bene comune.

    La cultura come bene comune.

    A Milano, qualche giorno fa, è stata occupata la torre Galfa
    (bonificata dall’amianto nel 2008) che, dopo ENI e Banca Popolare di
    Milano, è diventata di proprietà della SAI di Ligresti, capitalista
    chiamato in causa da diversi pentiti di mafia e oggi fortemente in
    difficoltà. E quando un capitalista è in difficoltà cerca
    disperatamente di tutelare il suo patrimonio. Uno dei sistemi
    elaborati dalle perverse menti capitalistiche è quella di farsi
    occupare i palazzi, le torri, i terreni da sedicenti movimenti, in
    modo tale che diventando un problema sociale non possono essere
    pignorati dal tribunale.

    Gli occupanti appartengono a un gruppo di «lavoratori dell’arte»
    composto da artisti, critici, grafici, performer, giornalisti,
    studenti e insegnanti, che ha battezzato il luogo Macao (preteso
    acronimo della città cinese ex colonia portoghese, ora a statuto
    autonomo e a forte concentrazione mafiosa, in cui gioco d’azzardo e
    prostituzione rappresentato oltre il 60% delle attività economiche) e
    proclama un solo obiettivo: «La cultura come bene comune». Ecco il
    paradigma che deve sostituire uno dei concetti di classe contenuti
    nella nostra Costituzione antifascista e sociale. Sociale appunto.
    Ecco arrivare in loro soccorso i i cattivi maestri come…
    http://iskra.myblog.it/archive/2012/05/10/milano-macao-due-capitali-della-criminalita-capitalistica-e.html

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